Cina, ancora più difficile stimare i “bad loans”?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/china_banks.jpgI dubbi sulla tenuta dell’economia cinese, ormai, sono diffusi. Il Wall Street Journal, nella giornata di ieri, ha segnalato un altro elemento che sta scatenando la preoccupazione di diversi analisti: si moltiplicano i casi in cui le banche, per andare incontro alle aziende in difficoltà, prolungano i termini dei prestiti.
Senza dubbio in questo modo vanno incontro alle imprese, dando loro più tempo per rastrellare fondi ed evitare l'insolvenza. Ma, dall'altro lato, così diventa molto più difficile capire la reale qualità dei prestiti erogati. Si teme che le banche possano presto trovarsi di fronte ad un crescente volume di "bad loans" attualmente quasi impossibile da valutare. E, se si dovessero trovare in difficoltà, si troverebbero obbligate a chiudere i rubinetti del credito, mettendo a repentaglio la crescita economica del gigante asiatico. 
I dati precisi non sono stati diffusi. Ma sono diversi i dirigenti che concordano sul fatto che le "deroghe" siano sempre più comuni. È il caso di Chen Zuofu, vicepresidente di China Construction Bank, che ha fatto sapere che nella prima metà di quest’anno la banca ha esteso i termini di prestiti del valore di circa 8 miliardi di yuan, vale a dire il 10% in più rispetto all’anno precedente.  ( Fonte: www.valori.it)

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