" Chiuso a Washington il Fancy Food Show L'Italia leader nell'export di cibo e vino" di Riccardo Chioni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Luca_franchetti_pardo_1340201191.jpgMentre sulla 58.ma edizione del Fancy Food Show calava il sipario, lunedì sera all'ambasciata si svolgeva un evento speciale dedicato al food & wine italiano sponsorizzato da Tuttofood Milano World Food Exhibition, in collaborazione con Urbani Truffles.

A porgere il saluto ai 400 ospiti a nome dell'ambasciatore Claudio Bisogniero fuori sede, Luca Franchetti Pardo, suo vice all'ambasciata di Washington, e il direttore esecutivo dell'Ice negli Stati Uniti, Aniello Musella.

Il ministro Franchetti Prado ha sottolineato l'importanza della fiera del cibo organizzata dall'ente Nasft in Nord America.

"Tra gli espositori stranieri, il padiglione italiano ancora una volta, ed è un piacere ed un onore poterlo dire, è il più vasto di tutto il settore con circa 300 espositori, molti dei quali con noi stasera: società, consorzi, associazioni, gruppi regionali e camere di commercio".

Il numero due dell'ambasciata racconta della sua esperienza durante la visita in mattinata agli stand italiani, dove aveva incontrato molti espositori.

"Sono stato piacevolmente impressionato dalla grande varietà della esposizione delle eccellenze dei prodotti italiani, da quelli delle tradizioni come l'olio e l'aceto balsamico, ai molti tipi di pasta e i formaggi".

Ed è su questi che si sofferma il vice ambasciatore, per indicare gli espositori presenti del Consorzio del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, i cui produttori sono stati duramente colpiti dal recente sisma in Emilia Romagna.

"A loro - dice il ministro - desideriamo esprimeme la nostra solidarietà".

Franchetti Pardo ha anche sottolineato, snocciolando i numeri, la rilevanza che ricopre il mercato americano per il Made in Italy a tavola.

"Nel 2011 gli Stati Uniti hanno importato dall'Italia cibo e vino per un valore di 3,6 miliardi di dollari, facendo registrare un incremento del 13 per cento rispetto all'anno precedente. Tra i Paesi europei - ha precisato Franchetti Pardo - l'Italia è il secondo fornitore di prodotti alimentari negli Usa".

Toccando un argomento sulla bocca di tutti al Fancy Food, il ministro ha aggiunto: "Il nostro gourmet food è così popolare negli Stati Uniti che molte produzioni locali tendono ad apparire come italian made. È il prezzo del successo".

Dalla nostra abbiamo anche la First Lady con la sua campagna di sensibilizzazione degli americani sulla buona e sana nutrizione.

"La campagna di Michele Obama - ha sostenuto il vice ambasciatore - sta avendo effetto ed è un plus per i prodotti alimentari italiani. La dieta mediterranea è vista dagli scienziati come il migliore antidoto per obesità e malattie cardiovascolari".

Se l'Italia è regina a tavola, il vino è il suo re. "Non dimentichiamo il vino, il buon vino. L'Italia è il primo fornitore degli Usa" ha concluso il ministro.

Anche il numero uno dell'Ice in America ha puntato sull'importanza del mercato a stelle e strisce per la produzione alimentare italiana nel suo intervento.

"Il mercato americano riveste un'importanza strategica per l'Italia - ha detto Aniello Musella -. Nel 2011 siamo stati leader con molti prodotti e questo è stato possibile anche grazie al sostegno degli operatori statunitensi ai nostri produttori e a fare del cibo e vino italiano una delle maggiori componenti del mercato americano a tavola".

Il prossimo anno il Fancy Food Show tornerà nel ristrutturato e ampliato Javits Center di New York, con grande soddisfazione degli espositori che considerano la capitale fuorimano rispetto alla più attraente Big Apple.

L'ente organizzatorre del Fancy Food, Nasft, che si appresta a celebrare il 60.mo anniversario, è una associazione non-for-profit fondata nel 1952 per favorire la diffusione dei prodotti alimentari, conta circa 2.900 membri in Usa e nel mondo. 

Fonte: www.americaoggi.info

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