Cartello Forex, 8 banche nel mirino di Berna

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201206/svizzera-bandiera-sui-monti.jpg

Manipolazione del mercato dei cambi. È l’ipotesi avanzata dalla Commissione della concorrenza svizzera (COMCO) nell’apertura ufficiale dell’inchiesta a carico di 8 istituti bancari. Lo ha annunciato la stessa Commissione in una nota diffusa oggi. A finire sotto indagine sono le banche svizzere UBS, Credit Suisse, Zürcher Kantonalbank e Julius Bär oltre agli istituti esteri JP Morgan Chase, Citigroup, Barclays e Royal Bank of Scotland.

 “Sussistono indizi secondo i quali tra queste banche sono stati stretti accordi per manipolare il tasso di cambio commercio delle valute – si legge nella nota - . I possibili comportamenti riguardano specialmente i seguenti fatti: lo scambio di informazioni riservate, la coordinazione generale riguardo all’acquisto e alla vendita di valute a un livello di prezzo concordato, delle azioni coordinate per influenzare il WM/Reuters Fix, così come la coordinazione di acquisto e vendita di valute in relazione a determinate controparti. Sulla base delle informazioni attuali le autorità della concorrenza partono dal presupposto che le principali valute sono oggetto del comportamento indicato”. Le autorità elvetiche, che avevano aperto un’inchiesta preliminare in merito già alla fine di settembre, “non possono per il momento escludere che altre banche o intermediari finanziari (broker) siano coinvolti nei presunti accordi”.
 

L’indagine, che si affianca a una serie di inchieste analoghe negli Stati Uniti e nel Regno Unito, mira ad accertare l’esistenza di un presunto cartello bancario finalizzato alla manipolazione deicambi nel settore valutario (foreign exchange market o Forex), un comparto alimentato da 5.300 miliardi di dollari di transazioni giornaliere che lo rendono il più grande mercato finanziario del mondo. Credit Suisse, interpellata da Bloomberg sull’argomento, ha respinto ogni accusa dichiarandosi pronta a cooperare con le autorità. Stessa posizione hanno espresso Rbs e JuliusBär mentre Zuercher Kantonalbank ha sottolineato di operare in modo marginale nel mercato dei cambi. Ubs, Citigroup, JPMorgan e Barclays non hanno rilasciato commenti.

 

Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it
Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post