Cartello Forex, 8 banche nel mirino di Berna
Manipolazione del mercato dei cambi. È l’ipotesi avanzata dalla Commissione della concorrenza svizzera (COMCO) nell’apertura ufficiale dell’inchiesta a carico di 8 istituti bancari. Lo ha annunciato la stessa Commissione in una nota diffusa oggi. A finire sotto indagine sono le banche svizzere UBS, Credit Suisse, Zürcher Kantonalbank e Julius Bär oltre agli istituti esteri JP Morgan Chase, Citigroup, Barclays e Royal Bank of Scotland.
L’indagine, che si affianca a una serie di inchieste analoghe negli Stati Uniti e nel Regno Unito, mira ad accertare l’esistenza di un presunto cartello bancario finalizzato alla manipolazione deicambi nel settore valutario (foreign exchange market o Forex), un comparto alimentato da 5.300 miliardi di dollari di transazioni giornaliere che lo rendono il più grande mercato finanziario del mondo. Credit Suisse, interpellata da Bloomberg sull’argomento, ha respinto ogni accusa dichiarandosi pronta a cooperare con le autorità. Stessa posizione hanno espresso Rbs e JuliusBär mentre Zuercher Kantonalbank ha sottolineato di operare in modo marginale nel mercato dei cambi. Ubs, Citigroup, JPMorgan e Barclays non hanno rilasciato commenti.