" Caro Umberto, fai l'ultimo capolavoro della tua vita politica … un passo indietro" di Giancarlo Marcotti
Nutro una sincera e sconfinata stima per Umberto Bossi, così come per tutti coloro che hanno cominciato dal nulla, quelle persone che avevano grandi aspirazioni, e nessun mezzo economico, eppure sono riusciti a realizzare il loro sogno grazie ad un dono che è appannaggio di pochissimi eletti: il genio.
Il genio non è intelligenza, ma la incorpora, non è lungimiranza, ma la incorpora, non è saggezza, ma la incorpora, il genio è una persona intelligente, lungimirante e saggia, e tu, caro Umberto, hai avuto questo dono.
E' per questo sconfinato rispetto che nutro nei tuoi confronti che oggi ti scrivo questa lettera pubblica che potrebbe sembrare irriverente, ma credimi non lo è, è invece un estremo atto di stima nei tuoi confronti.
Vedi, da lombardo a lombardo mi sento di ricordarti un detto che la mia povera mamma mi ripeteva spesso, un detto amaro, duro, quasi violento, ma forse proprio per questo vero: sük e mlon a la so stagion.
E' uno di quei detti popolari, carichi di saggezza, tramandati oralmente da una vera cultura, dalla quale tutti noi proveniamo, quella contadina.
Purtroppo c'è una stagione per tutti, coloro che lasciano il nostro mondo in giovane età possono aspirare al mito, per gli altri, che al mito non possono aspirare, arriva prima o poi il momento di “chiudere la propria stagione”.
Lo so che è amaro, lo so che chiunque succederà al genio non potrà averne le caratteristiche e le peculiarità, ma anche davanti al genio, c'è qualcosa, qualcosa di ancor più importante: la dignità.
Vedi caro Umberto, io capisco perfettamente Calderoli, Maroni, e tutti coloro che hanno definito l'articolo apparso su Panorama una “carognata”, il loro è sincero affetto nei tuoi confronti, questo è fuor di dubbio, ma, seppur in buona fede, questa reazione non fa che avvalorare lo spirito dell'articolo.
Vedi quell'articolo è una pugnalata, più della ferita è doloroso lo sfregio, ma è la violenza della verità. Così come i vecchi proverbi contadini, crudi, ma veri.
Per questo, caro Umberto, hai oggi, e solo oggi, l'ultima possibilità di fare ciò che ti renderà per sempre immortale ...
fai un passo indietro ...
chi ti sostituirà non potrà avere le tue qualità, ma avrà per sempre il tuo esempio.