Carney (FSB): «Anche i gruppi non bancari dovranno ricapitalizzarsi»
I cuscinetti addizionali di capitale potrebbero non essere imposti soltanto alle ventinove banche “di importanza sistemica” a livello globale.
Si ipotizza di estenderli anche agli istituti di credito fondamentali per il proprio sistema finanziario nazionale e ad altre società non bancarie; come, ad esempio, le compagnie assicurative.
Tale manovra potrebbe essere elaborata già entro la fine di quest'anno. L'ha reso noto ieri il presidente del Financial Stability Board, Mark Carney, ai margini di un meeting dell'ente a Basilea.
Fra le intenzioni del Financial Stability Board c'è anche quella di istituire un “meccanismo bilaterale” da applicare alle controversie internazionali fra istituti finanziari.
Passando alla crisi debitoria dell'eurozona, Carney non ha negato che ci sia ancora «molto lavoro» da fare prima che il sistema finanziario possa dirsi davvero ristabilito.
«L'alta avversione al rischio e la debolezza della crescita economica stanno aggravando le difficoltà che Stati e istituti finanziari incontrano per rifinanziarsi», ha dichiarato il FSB tramite una nota. E, sebbene «le condizioni dei mercati siano migliorate nelle ultime settimane, restano comunque considerevoli rischi di flessione».
Carney è intervenuto anche sulla vicenda di Philipp Hildebrand, che – travolto dallo scandalo dovuto a una transazione valutaria sospetta da parte della moglie – si è dimesso dal ruolo di presidente della Banca Nazionale Svizzera e, di conseguenza, di vice presidente del Financial Stability Board: «Nutro il massimo rispetto per l'integrità di Hildebrand», ha dichiarato. ( Fonte: www.valori.it)