" C'è l'intesa con i big del credito ma Atene potrebbe forzare la mano " di Alfonso Abagnale

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://1.bp.blogspot.com/-i4_-DckjL9I/Td5nZ6aP7VI/AAAAAAAAALk/AxW45D7wyPM/s1600/Gr%25C3%25A9cia.jpgUltimo round nella partita fra Atene e i creditori privati. Se questi ultimi non accetteranno volontariamente l'offerta di scambio dei titoli, il governo ellenico «utilizzerà le clausole di azione collettiva» che comporterebbero automaticamente delle perdite per gli investitori. La minaccia è arrivata dal ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, nel giorno in cui dodici istituti finanziari internazionali hanno detto di essere disposti a partecipare all'operazione di swap del debito con Atene. Fra i partecipanti figurano Intesa Sanpaolo, National Bank of Greece, Allianz, Axa, Alpha Bank, Bnp Paribas, Cnp Assurances, Commerzbank, Deutsche Bank, Efg Eurobank Ergasias, Greylock Capital Management e Ing, secondo quanto ha comunicato l'Institute of International Finance (Iif), che raggruppa gli istituti creditori della Grecia.
Atene si attende un'adesione volontaria di almeno il 75%, l'ideale sarebbe il 90%, al piano che prevede un "haircut" o taglio nominale del 53,5% sui titoli in portafoglio, che saranno scambiati con titoli a più lunga scadenza e che avranno una cedola del 3% fino al 2014, 3,75% fino al 2020, e 4,3% dopo il 2020. «Questa è la nostra migliore offerta perchè è l'unica offerta esistente», ha detto senza mezzi termini Venizelos. Secondo il ministro delle Finanze «se possiamo evitare di far scattare i credit-default swap, questa è la soluzione migliore. Con un'adesione quasi universale non è necessario attivare le clausole d'azione collettiva. Ma queste clausole esistono nel nostro ordinamento e siamo pronti a mettere in atto i provvedimenti legislativi se necessario».
Le parole di Venizelos arrivano a pochi giorni dal termine entro cui i creditori privati sono invitati ad aderire allo scambio del debito. La scadenza è infatti fissata per le 21 di giovedì 8 marzo mentre il giorno dopo l'Eurogruppo terrà una teleconferenza per fare il punto sull'operazione. Il 20 marzo Atene dovrà quindi rimborsare 14,5 miliardi di titoli in scadenza. «Questa è la settimana decisiva», ha sottolineato il ministro delle Finanze ellenico.
Il piano definito il mese scorso implica perdite complessive per i creditori di oltre il 70% e cancella 107 miliardi di debito ellenico. Atene spera che la contribuzione dei privati l'aiuti a ridurre il debito pubblico al 120,5% del Pil entro il 2020, dal 160% dell'anno scorso. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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