BPM: via all'aumento di capitale
Prima giornata d'offerta per l'aumento di capitale da 800 milioni di euro della Banca Popolare di Milano con il direttore generale dell'istituto, Enzo Chiesa, impegnato nel road show a Londra. E per il titolo di Piazza Meda è stata un'altra seduta sulle montagne russe in Borsa (-5,85% a 0,447 euro), dove ha prevalso il lunedì nero di Piazza Affari (Ftse Mib a -3,8%) sulla speculazione legata allo scambio dei diritti d'opzione della ricapitalizzazione. L'effetto aumento, infatti, si è fatto sentire in fase d'apertura con le azioni Bpm che erano rimaste congelate al rialzo segnando un teorico di +30 punti percentuali per poi entrare in negoziazione, a metà mattinata, con un balzo del 3%. A scatenare lo strappo, secondo quanto spiegato nelle sale operative, sarebbero stati gli acquisti sul mercato di chi, vendendo i diritti di opzione sull'aumento (in apertura valevano 1,006 euro ma nel corso della seduta sono caduti a quota 0,60 euro), avrebbe deciso di reinvestire il ricavato direttamente sul mercato comprando le azioni a prezzi decisamente più bassi, anziché seguire l'aumento da 0,30.
Tuttavia, nel pomeriggio le forti vendite indirizzate su Piazza Affari, con lo spread sul Bund che è volato di nuovo sopra la soglia record dei 400 punti base, hanno fatto tremare tutti i titoli e Bpm non è stata da meno, col titolo che ha bruscamente invertito rotta chiudendo a quota 0,447 (il teorico di riferimento in mattinata era 0,4748) in calo del 5,85 per cento.
La negoziazione dei diritti proseguirà fino all'11 novembre, mentre l'offerta si chiuderà il 18. Come noto l'operazione, garantita dal consorzio capitanato da Mediobanca, riguarda l'emissione di 2.664.736.714 di nuove azioni offerte nel rapporto di 138 ogni 25 possedute e di 276 ogni 3 obbligazioni del prestito convertendo.
A Londra, intanto, Chiesa – mentre gli occhi sono tutti puntati sull'Italia e misurano il rischio Paese – incontra gli investitori nel primo giorno di road show che nei prossimi giorni proseguirà sulle piazze finanziarie di New York, Boston per poi chiudere a Milano venerdì prossimo. Nella City, il direttore generale, ha così avuto incontri ono-to-one con diversi fondi istituzionali per illustrare i termini dell'operazione sul capitale e del piano industriale messo a punto prima dell'estate.(.r.e.) ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)