BORSE: UN CALO CONTENUTO. 15/ 09/ 2010
Dopo l'intervento della Bank of Japan ed il ridimensionamento della valuta nipponica sia nei confronti del dollaro che in quelli dell'euro, ci si doveva attendere uno storno dalle Borse occidentali. E' arrivato, ma decisamente più contenuto rispetto a quanto noi ci attendavamo, merito al solito di Wall Street che nonostante dati macro non proprio confortanti e quindi un'apertura in territorio negativo, nel giro di pochi minuti si ritrovava già in guadagno.
Abbiamo ribadito più volte di come il mercato sia in questi giorni condizionato da fattori tecnici, il prossimo venerdì segnerà così un punto di svolta.
Con questo non vogliamo intendere che la prossima ottima vedremo certamente ribassi, ma il mercato reagirà più “razionalmente” alle notizie macro, che comunque non ci preoccupano particolarmente.
Non prevediamo che la volatilità aumenti in maniera eccessiva, da questo punto di vista riteniamo che il peggio sia certamente alle spalle, al double dip crede solo Roubini, noi siamo fiduciosi anche per i tre mesi e mezzo che mancano alla fine dell'anno.
La crescita sarà bassa, la situazione occupazionale migliorerà moderatamente e i listini azionari cresceranno di conseguenza senza eccessivi strappi, né in un senso né nell'altro.
Il nostro indice principale, nella seduta odierna, ha lasciato sul terreno qualche decimo di punto in più rispetto agli altri listini europei, ma dopo aver meglio performato nei giorni scorsi anche questo rientra nella norma.
Ftse Mib a 20.872,79 punti (-0,62%).
Luxottica (+1,86%) il “Buy” di Deutsche Bank ha fatto sì che il titolo restasse in territorio positivo per tutta la giornata, e così, dopo il pessimo mese di agosto, siamo di nuovo in prossimità di quota 20 euro, una valutazione di tutto rispetto.
Impregilo (+1,47%) continua lo splendido recupero, è importante che un titolo come Impregilo continui ad apprezzarsi, se riparte il comparto …
Popolare Milano (+1,07%) in controtendenza rispetto al settore.
Fiat (+0,58%) ennesimo aumento del target price, oggi è stato il turno di Equita Sim che lo ha portato a 15,7 euro. Domani l'attesa assemblea dello spin-off.
Passiamo ai maggiori ribassi.
Ansaldo (-2,39%) subito un dietro front rispetto alla seduta del giorno precedente che sembra preoccupante.
A2A (-2,02%) male il settore e la nostra maggior municipalizzata ne fa le spese.
Terna (-1,65%) idem come sopra.
Telecom (-1,31%) la conferma che avevamo richiesto ieri non è arrivata, nessun problema, abbiamo pazienza.
Autogrill (-1,28%) nelle due sedute precedenti aveva terminato con rialzi minimi, ma fornendo segnali di debolezza che si sono concretizzati oggi.
Occorre essere prudenti, senza perdere la fiducia, anche se qualche ritracciamento potrebbe arrivare.
Autore: Giancarlo Marcotti
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