" Borse: si riparte col piede giusto" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Solo una incertezza iniziale, visto che le Piazze asiatiche avevano chiuso in calo, poi sono arrivati gli acquisti e per le Borse europee è stato un buon inizio di settimana.

 

Piazza Affari ha guidato ancora i rialzi, stavolta trainata dal comparto del lusso, ma ovviamente anche i bancari hanno fatto la loro parte, alla fine Ftse Mib (+1,10%) a 15.267,17 punti.

 

Protagonista della giornata Campari (+7,96%) dopo l’annuncio dell’acquisizione di Lascelles de Mercado & Co. società con sede in Giamaica, l’azienda italiana amplia così la propria internazionalizzazione.

 

Il mercato ha apprezzato l’operazione ed il titolo è così volato a 5,90 euro, nuovo record storico. Se una azienda è ben condotta i risultati si vedono.

 

Ma oggi è stata anche la giornata del comparto del lusso, Tod’s (+6,91%) ha guidato i rialzi, ma molto bene hanno fatto Salvatore Ferragamo (+2,43%) e Luxottica (+1,97%) e per la società guidata da Leonardo Del Vecchio si è trattato dell’ennesimo record storico, il titolo a chiuso a 29,57 euro, incredibile.

 

Per quanto riguarda il comparto bancario occorre rimarcare la performance del Banco Popolare (+2,50%) che ha terminato sul massimo di giornata a 1,189 euro e sembra proprio che il trend rialzista non si fermi qui.

 

A seguire troviamo la BpM (+1,92%), Unicredit (+1,65%) e Bper (+1,61%).

 

Conferma il tentativo di risalita Diasorin (+2,22%) e soprattutto dà la sensazione di poter ripartire Mediaset (+2,20%) dopo aver consolidato quota 1,6 euro.

 

Sul massimo di giornata anche Enel Green Power (+2,14%) ed infine citiamo il rialzo di Autogrill (+1,99%) che ritenta la scalata a quota 7 euro.

 

Qualche ribasso, su titoli di una certa consistenza, c’è stato, in particolare ci riferiamo a Stm (-0,76%) che non conferma il buon rialzo di venerdì scorso.

 

Male anche Fiat (-0,74%) in previsione di nuovi dati disastrosi sulle immatricolazioni in Europa, Ansaldo (-0,64%) che ormai non si muove più ed Eni (-0,57%).

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