BORSE: LA RISCOSSA DEI BANCARI. 09/ 09/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza.over-blog.it

I mercati finanziari internazionali non smettono di stupire, ieri erano preoccupati per la situazione del settore bancario in Europa, le banche greche bisognose di una ricapitalizzazione, lo split della Anglo Irish Bank e l'allarme lanciato dagli Istituti tedeschi per i quali l'introduzione di Basilea III rendeva necessario reperire 105 miliardi.
 
Oggi il comparto è sugli scudi e Milano ne beneficia mettendo a segno il maggior rialzo fra le Piazze del Vecchio Continente, ci sono infatti quattro bancari tra le prime cinque performance giornaliere sul nostro indice principale.
Siamo in un periodo così, ma non solo sui bancari, ad esempio Fiat era stata “bocciata” soltanto due giorni fa da Nomura, oggi viene promossa da JP Morgan.
 
L'aiuto più importante per i listini è arrivato però dai dati macro statunitensi, in particolare il mercato ha apprezzato la riduzione di 27.000 unità nelle richieste di sussidi alla disoccupazione, ma anche la bilancia commerciale Usa ha sorpreso positivamente.
 
Ftse Mib a 20.858,47 punti (+1,35%).
Popolare Milano (+3,86%) torna a salire la Popolare meneghina, che negli ultimi tempi era rimasta un po' indietro. I margini di crescita sono comunque ancora ampi.
Intesa San Paolo (+3,15%) non si è arrivati a quota 2,5 euro, ma ormai è nel mirino, la Banca guidata da Corrado Passera continua ad inviare segnali decisamente confortanti al mercato ed il peggio sembra proprio essere alle spalle.
Buzzi Unicem (+2,94%) ieri bocciata oggi promossa dal mercato nonostante il taglio di rating da parte di Ing.
Banco Popolare (+2,81%) nella giornata precedente aveva ritrovato il segno più dopo un inizio decisamente negativo, oggi ha confermato brillantemente il buon momento che sta attraversando il titolo.
Unicredit (+2,52%) in intraday ha rivisto quota due euro, le polemiche sui libici non sembrano al momento influenzare l'andamento del titolo così come le disavventure giudiziarie del Presidente della Fondazione Cariverona.
Cir (+2,33%) riprende il trend rialzista scacciando, almeno al momento, i timori dell'ennesimo ritracciamento, l'obiettivo ora è il ritorno sopra quota 1,5 euro.
Italcementi (2,27%) questa è davvero una bella risalita, dopo aver visto gli abissi al livello di 5,67 euro, sono bastate solo le sette sedute di settembre per ritrovare quota 6,32 euro. Quindi un +11,46% in questo primo scorcio di settembre che gli azionisti aspettavano da tempo.
Campari (+1,98%) per gran parte della seduta è stato il miglior titolo, in rialzo fin dall'apertura per il “Buy” ricevuto da Unicredit che ha portato anche il target price a 5,3 euro. Il titolo ritorna così in prossimità dei suoi massimi storici.
 
Soltanto due i titoli in ribasso, in maniera frazionale Tenaris (-0,14%), più importante la flessione di Telecom (-0,82%) per la quale ha pesato una decisione dell'Autorità per le telecomunicazioni non proprio favorevole all'ex monopolista.
 
Per il nostro indice principale oggi è stato il settimo rialzo nelle ultime otto sedute, quindi il momento sembra decisamente favorevole, domani potremmo anche assistere a qualche presa di beneficio, ma confidiamo in una conferma di dati macro statunitensi migliori rispetto alle previsioni.
La prossima settimana ci condurrà alle scadenze tecniche, quindi occorrerà valutare attentamente la reazione del mercato.
Autore: Giancarlo Marcotti
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