" Borse in rialzo, Piazza Affari arranca" di Giancarlo Marcotti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Una seduta quasi fotocopia rispetto alla vigilia con Piazza Affari che fatica a tenere il passo delle altre Borse europee i cui rialzi sono risultati decisamente superiori a quello fatto registrare dal nostro Ftse Mib (+0,53%).

 

Analogo risultato a quello della vigilia, ma ottenuto in maniera diametralmente opposta, oggi sono stati i titoli bancari a trainare i rialzi, la frenata è arrivata da altri comparti.

 

Protagonista indiscusso in negativo della giornata Telecom Italia (-7,06%) ripiomba sotto quota sette euro dopo la notizia che la controllata sudamericana Tim Brasil è stata sanzionata e non potrà vendere i suoi servizi in 19 dei 27 stati carioca, per sua fortuna fra gli otto stati rimasti c’è quello di San Paolo, notoriamente il più ricco del Paese sudamericano. Che Luciani ne abbia combinata una delle sue? Ma! Staremo a vedere.

 

Alla compagnia italiana viene contestato il fatto di non aver fatto investimenti adeguati per sviluppare la rete, naturalmente da parte della società guidata da Bernabè si ostenta stupore per la decisione presa dalle autorità brasiliane.

 

Il secondo ribasso importante, invece, ci risulta di difficile comprensione, si tratta di Autogrill (-3,72%) l’azienda dei Benetton, infatti, ha annunciato di aver fatto il proprio ingresso negli aeroporti di Istanbul e Dubai, due scali in forte espansione e dalle grandi prospettive. Per l’aeroporto turco si tratta di 13 locali per i quali si stima un fatturato di 100 milioni di euro in dieci anni, quattro i punti vendita negli Emirati e le attese sono per 25 milioni di euro di ricavi per i cinque anni di contratto.

 

In calo anche Diasorin (-2,36%) che continua il momento non proprio esaltante, e Pirelli (-1,60%) tornato sui minimi degli ultimi quattro mesi.

 

Ma visti “i perdenti” di giornata, andiamo a vedere “i vincitori”.

 

Bene tutto il comparto bancario, ma in particolare Banca Popolare di Milano (+4,30%) e Banco Popolare (+3,60%).

 

Il boom della giornata però è di Buzzi Unicem (+6,31%) che già ieri aveva inviato un segnale rialzista, soltanto due giorni fa UBS era stata incredibilmente severa con il titolo, era infatti arrivata una bocciatura senza appello (“Sell” e tp tagliato a 6,70 euro), oggi il titolo guadagna quasi il 7% e chiude a 7,745 euro, i dubbi di tanti investitori sui report delle banche d’investimento sono più che giustificati.

 

Molto bene anche il gruppo Fiat con i rialzi di Fiat Ind. (+2,77%) e Fiat (+2,45%), più limitato il guadagno di Exor (+0,87%) arrivato comunque a 17,33 euro.

 

Ma arriviamo alla vera star della giornata. Signori, giù il cappello per il record storico di Luxottica (+2,72%), la società di Leonardo del Vecchio ha chiuso al più alto livello mai registrato, 28,32 euro, con punta massima toccata a 28,43 euro, complimenti al leader mondiale indiscusso dell’occhialeria, quando un’azienda è ben guidata i risultati si vedono.

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