BORSE: FINISCE MALE LA GIORNATA. 22/ 09/ 2010
Ieri avevamo titolato “Una seduta da interpretare” in quanto alcune movimentazioni ci erano apparse tutt’altro che chiare. Ipotizzavamo anche che dalle risultanze del Fomc non sarebbero emerse novità di rilievo, e su questo aspetto probabilmente dobbiamo parzialmente ricrederci. Quando la Fed dice che è pronta ad intervenire significa che la situazione è più delicata di quanto ci si sarebbe atteso. Se si vuol capire ciò che sta accadendo è bene rivolgere lo sguardo al mercato valutario, il dollaro è quasi in caduta libera, certamente rispetto all’euro, ma anche nei confronti dello yen.
Ormai riteniamo prossima una nuova operazione della Bank of Japan sul mercato, visto che domani il Premier Kan si incontrerà con Obama a New York, l’unico dubbio per il Primo Ministro giapponese, a nostro avviso, è decidere se agire già questa notte e presentarsi così all’incontro con un tono risoluto, oppure rinviare l’intervento a dopo il summit, facendo così credere che lo stesso sia stato concordato.
La situazione è davvero delicata e resa ancor più complicata dal fatto che il terzo attore principale, ovvero la Cina, è ai ferri corti col Giappone a causa della contesa sulle isole Senkaku/Diaoyu, in particolare dopo che i giapponesi hanno arrestato il capitano di un peschereccio cinese.
La portavoce del Ministero degli esteri cinese ha chiaramente escluso un incontro tra Wen Jiabao e Naoto Kan considerato “inopportuno”, e questa estrema tensione fra le due grandi potenze asiatiche fa risultare molto problematica una soluzione concordata.
Quindi la situazione internazionale è perlomeno tesa.
Diamo uno sguardo a quanto accaduto in Italia, due i temi più importanti: la vicenda Profumo/Unicredit e le indiscrezioni riguardanti Generali e Mediobanca.
Per quanto riguarda il primo aspetto, dopo continui colpi di scena, la conclusione non ha comunque riservato sorprese, Profumo ha chiuso con Unicredit, le ore di trattativa hanno riguardato semplicemente la “liquidazione” che, purtroppo non abbiamo dubbi, sarà molto generosa.
Dopo tutti i soldi che ha fatto perdere agli azionisti e dopo tutte le centinaia e centinaia di milioni di euro, fra stipendi e bonus, che Profumo si è intascato in questi quindici anni, chissà quanti altri milioni si intascherà per questo “licenziamento”.
Meglio non indagare su questi aspetti per non farsi il sangue amaro, certo che con milioni di italiani che fanno fatica ad arrivare a fine mese, pensare che questo “distruttore di finanze” si intaschi una montagna di milioni di euro è una cosa vergognosa.
Siamo liberisti fino al midollo, non è questo in discussione, anzi proprio per questo vedere che una valanga di soldi viene sperperata e va a finire nelle tasche di un inetto, grida vendetta.
Veniamo al secondo tema di giornata, è tornato in voga un progetto tutt’altro che nuovo: la fusione delle Generali con Mediobanca, la parziale novità è che della partita dovrebbe esserci anche Mediolanum.
La cosa, lo diciamo subito, ci puzza alquanto, temiamo che ci siano buchi da coprire, ma speriamo, dal profondo del cuore, di sbagliarci.
Ci torna, però, alla mente il famoso aforisma, attribuito ad Andreotti, ma nella realtà coniato da un alto prelato (un Cardinale) e cioè: a pensar male si fa peccato, però ci si azzecca.
Autore: Giancarlo Marcotti
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