BORSE: CONTINUA IL GIOCO AL MASSACRO. 06/ 10/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Le Borse hanno terminato le contrattazioni con rialzi generalizzati, ma se dovessimo utilizzare una sola parola per descrivere la situazione internazionale nulla sarebbe più appropriato del termine caos.
 
Basti pensare che Wen Jiabao intervenendo a Bruxelles al vertice Ue-Cina è uscito completamente dal protocollo (e per i cinesi è un evento più unico che raro) ammonendo, visibilmente stizzito, che gli europei la devono smettere di chiedere il rafforzamento dello yuan.
 
Ora, se a richiedere il rafforzamento della divisa cinese non sono solo gli americani, i giapponesi e gli europei, ma “la logica”, possibile che non si riesca ad ottenere?
 
Perchè il mondo deve restare alla mercé di un Paese che invoca il libero scambio delle merci, ma non la libera fluttuazione della propria moneta?
 
Ribadisco la mia proposta, il mondo occidentale dovrebbe applicare dazi del 40% (all'incirca la sottovalutazione dello yuan rispetto alle altre principali monete) alle merci cinesi. Certo l'inflazione ne risentirebbe, ma in questo momento sarebbe proprio il male minore.
 
In una simile situazione i listini europei hanno guadagnato quasi un punto percentuale, rialzo molto più limitato per la nostra Piazza Affari appesantita dal calo di Unicredit (-1,2%), Impregilo (-2,6%), Stmicroelectronics (-1,4%) e Mediaset (-1,1%).
A trainare il nostro indice principale, invece, una straripante Saipem (+3,8%) per la quale Citigroup ha portato il target price a 38 euro (ex 22) ed il rating a “Buy” (ex Sell), insomma un'opinione cambiata a 360 gradi.
Bene anche Geox (+3,1%), Ansaldo (+1,7%), Prysmian (+1,5%), e Tenaris (+1,2%), da sottolineare infine l'ottimo comportamento di Intesa (+1,1%) e Mediobanca (+1,1%).
 
Torniamo a ribadire, però, che queste sedute devono essere prese “con beneficio d'inventario”, e “l'inventario” verrà eseguito nei prossimi mesi, attenzione quindi a non scottarsi, le ustioni sono le peggiori ferite, spesso lasciano un segno per diverso tempo, anche a livello psicologico.
Autore: Giancarlo Marcotti
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