BORSE: ATTENZIONE, UN RIALZO DI CARTA VELINA. 05/ 10/ 2010
Purtroppo non si deve troppo gioire per i forti guadagni che hanno caratterizzato tutti i listini internazionali, le motivazioni che stanno alla base di questo rialzo, infatti, non sono di carattere fondamentale e nascondono invece fattori che dovrebbero preoccupare. Basta dire che il prezzo dell'oro è schizzato oltre 1330 dollari l'oncia, e non è così sufficiente invocare come giustificazione la debolezza del dollaro.
Ci sono massicci acquisti di barre fisiche di oro, ed a comprare non è il macellaio o l'imbianchino, ma grandi investitori in ogni angolo del pianeta, se si arriva a comprare i lingotti significa che il timore di nuove sciagure è estremamente sentito.
A chi vi racconta che il rialzo odierno è dovuto al buon dato sull'indice ISM non manifatturiero americano (a 53,2 rispetto all'atteso 51,8), rispondete: bene! Allora il dollaro sarà aumentato! E quando vi sentirete dire: no! E' diminuito e anche di molto, chiedete: come mai?!?
Bastano queste semplicissime considerazioni per giustificare un titolo come quello che ho voluto dare al
Commento di oggi?
Se la vostra risposta è no, aggiungiamo che in mattinata è stato divulgato il dato sulle vendite al dettaglio in area euro, il precedente era positivo per un risicato +0,10%, ci si attendeva un minimo aumento a +0,20% ed invece è arrivato un -0,40%.
Signori, c'è un meno davanti, e stiamo parlando di vendite al dettaglio, non di sentiment o fiducie varie. C'è da preoccuparsi, stop.
Temiamo così, ed è più di una sensazione, che l'atteso summit Europa/Asia, tenutosi a Bruxelles ed il cui termine dei lavori era previsto per oggi, si sia concluso con una “vittoria” della Cina che, elargendo elemosine ai disperati, è riuscita nell'intento di tenerli divisi, impedendogli di fatto una reazione comune all'abbraccio letale dei suoi tentacoli.
Si suol dire: la storia si ripete, oppure, niente di nuovo sotto il sole, è ovvio! La logica trionfa sempre, e per logica è preferibile che il tuo avversario sia diviso al proprio interno. E da questo punto di vista: l'Europa non esiste e l'Asia è frantumata in innumerevoli situazioni differenti.
Auguriamoci di sbagliare.
Autore: Giancarlo Marcotti
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