BORSE: ATTENZIONE IL DOLLARO SPROFONDA. 28/ 09/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza.over-blog.it

Nella mattinata gli indici europei facevano segnare ribassi superiori al punto percentuale per i timori sul debito dei cosiddetti Paesi periferici, in particolare è la situazione delle banche irlandesi a preoccupare.
 
Beh, mi dicevo, se devo focalizzare l'attenzione sul lato positivo, perlomeno vedremo l'euro scendere nei confronti del dollaro, facendo recuperare un po' di competitività alle imprese del Vecchio Continente.
 
Poi, però, nel pomeriggio arrivavano i dati statunitensi e ci siamo ritrovati l'euro a 1,3575 contro dollaro, un vero salasso per le nostre aziende.
 
Ora il problema valutario non può essere sottovalutato, l'Europa, se rimarrà ancora inerte, pagherà a caro prezzo un tasso di cambio contro la moneta verde decisamente sfavorevole, non parliamo poi del Giappone che sprofonda di nuovo nettamente sotto quota 84, a questo punto se non farà intervenire nuovamente la BoJ perderà anche quella poca credibilità che gli è rimasta.
 
E' facile prevedere che la Borsa giapponese sprofonderà nuovamente in mancanza di un deciso intervento in favore dello yen da parte del proprio Istituto di emissione.
 
Tutto ciò, lo ribadiamo, a favore della Cina la cui arroganza è insopportabile, io lancio una proposta che ovviamente non verrà accolta da nessuno: boicottare i prodotti cinesi. Purtroppo per attuare un simile comportamento occorre avere un'unità di intenti che non è neppure ipotizzabile, ma come non è pensabile che le altre monete abbiano le fluttuazioni determinate dal mercato, mentre lo yuan abbia soltanto le variazioni che decide il governo cinese.
 
Così andiamo incontro ad un gioco al massacro, da sudditi degli Stati Uniti, tra un po' (ma non molto) diventeremo sudditi della Cina, tanti anni fa si sarebbe detto che potevamo solo scegliere le catene.
Arriviamo alla nostra “Borsetta” che ha visto anche oggi prevalere i ribassi soprattutto dei cementieri (e ti pareva!) e dei bancari (e ti ripareva!).
 
Ftse Mib a 20.541,59 punti (-0,25%).
Exor (+1,82%) uno dei pochi temi estremamente positivi, nuovo ennesimo massimo storico, anche in presenza di un ritracciamento di Fiat.
Azimut (+1,67%) l'onda lunga dei buoni giudizi espressi il giorno precedente da parte di Credit Suisse.
Finmeccanica (+1,29%) questa è stata una seduta particolarmente importante, il rialzo è stato determinato a seguito di una importante commessa da 250 milioni di euro arrivata da Singapore.
Ubi Banca (+0,99%) in controtendenza rispetto al settore, il titolo però veniva da quotazioni sacrificate.
 
Passiamo ai ribassi.
Buzzi Unicem (-2,73%) dopo due buone sedute sono arrivate subito le prese di profitto, determinate soprattutto da una bocciatura arrivata da Bank of America.
Fondiaria (-1,53%) sempre per stare nella media delle ultime sedute.
Pirelli (-1,26%) termina molto distante dai minimi. Il ribasso è arrivato in scia all'annunciato aumento di capitale della francese Michelin.
Intesa (-1,23%) molto “ballerina” negli ultimi tempi. La sensazione è che il livello di 2,5 euro si possa rivelare una barriera.
Stmicroelectronics (-1,14%) sembra aver finito la forza propulsiva.
Unicredit (-1,06%) è in arrivo il sostituto di Profumo, ma non è questo a determinare le variazioni di questi giorni.
 
Continua questo momento non particolarmente brillante per le Borse mondiali, occorre valutare con attenzione gli sviluppi.
 
Autore: Giancarlo Marcotti
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