BORSE: ANCORA UN RIBASSO. 23/ 09/ 2010

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza.over-blog.it

L'apertura delle Piazze europee avveniva in rialzo, ma non durava molto, poco più di un'ora ed eravamo già in territorio negativo, dal quale non si risaliva più. La chiusura avveniva abbastanza lontana dai minimi, magra consolazione, i listini restano depressi e l'aria che si respira nelle sale operative è pesante.
 
La sensazione che la situazione negli Stati Uniti sia peggiore di quanto si voglia far credere è forse più di una sensazione, le dimissioni di Summers non sono neppure l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, si susseguono altri abbandoni “eccellenti”, oggi è stato il turno di Herbert Allison, il vice di Geithner, ora ci si chiede quanto potrà ancora resistere il segretario al Tesoro.
 
Perso anche quello per il povero Obama sarà completato il disastro, un'Amministrazione che da subito ha cominciato a perdere pezzi, via via sempre più importanti, e le pezze servono solo a tamponare. L'America comincia a chiedersi a chi si è affidata.
 
Sui mercati borsistici dopo un dato sui sussidi alla disoccupazione peggiore delle attese, il sentiment è migliorato a causa delle vendite di unità abitative esistenti in lieve rialzo (dopo il crollo di luglio), per un attimo si è anche pensato che si potesse tornare a vedere una freccia verde, ma così non è stato.
 
La BoJ non è intervenuta, ma Kan ha tuonato, dalle pagine del Financial Times che se dovesse continuare così sui mercati valutari (e siamo di nuovo a 84,30 su dollaro), un nuovo intervento, dopo quello della scorsa settimana, si renderà “inevitabile”.
 
Da parte nostra ribadiamo che il Giappone farebbe bene, a scopo preventivo, ad agire immediatamente, il ritorno del cambio contro dollaro in area 90 servirebbe da monito a chi continua a far apprezzare la moneta giapponese.
 
Nella nostra Italia, invece, l'unico argomento è rimasto il toto successore di Profumo, si dovrebbero affrettare i tempi, ma non c'è ancora un accordo, una Banca può far tranquillamente a meno del proprio Amministratore Delegato, ma l'immagine non ne guadagna.
 
Ftse Mib a 20.262,80 punti (-0,50%).
Bulgari (+1,44%) torna a crescere dopo la sbandata di ieri.
Snam Rete Gas (+0,82%) continua a mantenersi su quotazioni elevate e risponde sempre con immediati rimbalzi a sedute deboli.
Saipem (+0,63%) JP Morgan lo boccia portandolo a Neutral da Overweight, ma Saipem “se ne frega”.
Mediaset (+0,58%) quando tutto lasciava presagire che avremmo assistito ad un'altra giornata di sofferenza, il titolo del Biscione è tornato a salire, una classica seduta ad U che fa crescere la fiducia.
Campari (+0,57%) dopo il calo registrato nel giorno precedente, ci si poteva attendere un periodo di debolezza ed invece immediato un altro rialzo, è un anno magico per Campari.
 
Passiamo ai maggiori ribassi.
Mediolanum (-2,69%) smentita categoricamente (da Geronzi) la notizia della fusione Mediobanca-
Generali, Mediolanum perde buona parte di quanto guadagnato ieri.
Intesa (-2,28%) sulla debolezza del comparto.
Banca MPS (-1,86%) in intraday è tornato anche sotto il livello di 1 euro, brutto segnale.
Popolare Milano (-1,78%) mamma mia che brutto periodo.
Prysmian (-1,66%) sono scattate inesorabile le prese di profitto.
A2A (-1,31%) dopo tre magnifiche sedute, c'era da attenderselo.
Continua così il periodo di debolezza, non ci si può ancora sbilanciare sugli sviluppi futuri di questa situazione, auguriamoci che non si ingarbugli ulteriormente.
Autore: Giancarlo Marcotti
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