Bond, preoccupano gli acquisti delle banche spagnole e italiane
La corsa delle banche spagnole e italiane all'acquisto dei titoli di Stato dei loro rispettivi Paesi «preoccupa» e alimenta i timori «sul livello di rischio» che si assumono e sulla loro esposizione nel caso in cui la situazione peggiori.
Le condizioni dell'area euro – afferma il New York Times – sono migliori rispetto a quelche mese fa: in Italia il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha calmato il mercato con il suo piano di austerity. Ma l'atteggiamento degli investitori sta cambiando: l'ottimismo degli ultimi mesi è stato accantonato e ha lasciato spazio a una maggiore cautela, che rischia di deteriorare rapidamente
E per questo la crescente esposizione delle banche spagnole e italiane al debito dei loro rispettivi Paesi preoccupa. «Abbiamo visto come è andata a finire in Grecia», afferma Michelle Bradley, analista di Credit Suisse. Fra «novembre e febbraio, periodo durante il quale la Bce ha prestato oltre 1.000 miliardi di euro a 800 banche europee, i titoli di Stato in capo alle banche spagnole sono aumentati di 68 miliardi di euro, mentre quelli a capo alle banche italiane di 54 miliardi di euro. Le banche spagnole e italiane hanno acquistato soprattutto titoli dei loro Paesi». Titoli che, secondo le analisi dell'agenzia Bloomberg, hanno assicurato negli ultimi mesi ritorni elevati. Le banche dell'eurozona hanno infatti incassato una plusvalenza del 13% sui titoli di Stato italiani nel periodo tra l'annuncio del primo maxi-prestito della Bce l'8 dicembre scorso e la fine del primo trimestre dell'anno. Nello stesso periodo i titoli di Stato della Spagna hanno generato un ritorno del 6%. Secondo Credit Agricole, grazie al sostegno dell'Eurotower, compresi i prestiti a breve alle banche, gli istituti di credito europei hanno acquistato più di 250 miliardi di titoli di Stato italiani e spagnoli tra il terzo trimestre del 2011 e il primo trimestre di quest'anno.
Anche se la paura è diminuita rispetto ad alcuni mesi fa, «spie luminose» si sono accese di nuovo su Spagna e Italia, i «due Paesi considerati più suscettibili di un secondo round di problemi», in seguito agli acquisti di titoli di Stato da parte delle banche dei rispettivi Paesi.(d.n.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
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