Basilea, meccanismo per identificare le “too big to fail”

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201103/basilea_sede_comitato.jpgNessuna lista ufficiale, ma un metodo che sia in grado di identificare quelle banche che, per l’ipertrofia dei loro business e delle loro dimensioni, costituiscono di fatto un pericolo per la tenuta del sistema intero. È questa, in estrema sintesi, la decisione che hanno adottato ieri i regolatori riuniti nel Comitato di supervisione bancaria di Basilea.

 

L’organismo con sede in Svizzera ha deciso dunque di andare incontro alle richieste di chi si è scagliato nelle scorse settimane contro la possibilità di creare elenchi specifici di banche: soprattutto il chief executive officer di Deutsche Bank, Josef Ackermann, che aveva sottolineato i possibili problemi di concorrenza connessi a tale scelta. Ma i governatori delle banche centrali hanno spiegato di aver comunque raggiunto un accordo per l’introduzione di un nuovo metodo che dovrebbe essere in grado di evitare che possano ripetersi casi come quello di Lehman Brothers. In sostanza, il nuovo meccanismo servirà per valutare quegli istituti che non solo per la loro “taglia”, ma anche in ragione di altri indicatori (complessità dei loro business, interconnessioni con il resto del sistema, difficoltà nell’essere eventualmente rimpiazzati da altri soggetti) devono essere considerati “too big to fail”. Ad essi saranno imposte regole diverse rispetto ai concorrenti, finalizzate proprio a rendere le loro finanze particolarmente solide.

 

Il Comitato ha poi aggiunto che il nuovo meccanismo servirà anche per incrementare i controlli sul cosiddetto “shadow banking system”, che comprende tutta una serie di attori “opachi” della finanza internazionale. Una necessità, quella di monitorare il sistema-ombra, caldeggiata soprattutto dal presidente del Financial Stability Board, Mario Draghi. ( Fonte: www.valori.it)

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