Basilea III, in arrivo norme per le “too big to fail” di ogni Stato
Il Comitato di Basilea è al lavoro da mesi per imporre nuovi requisiti di capitale per le cosiddette “too big to fail”. Ma, stando a quanto riporta l'agenzia Bloomberg, sta prendendo in considerazione anche quegli istituti che – pur non avendo un peso cruciale per gli equilibri della finanza globale – rivestono comunque un ruolo di primo piano nel proprio sistema economico nazionale. Tanto da poterlo mettere a rischio nell'eventualità di una crisi.
A identificare tali banche potrebbero essere proprio i regolatori internazionali; in alternativa, tale compito potrebbe essere affidato alle autorità di ogni singolo Stato. In seguito, tali istituti potrebbero essere obbligati a detenere cuscinetti di capitale addizionali. La questione – rivelano due fonti a diretta conoscenza della materia – verrà discussa nel corso di un meeting di due giorni che inizierà domani.
La motivazione è quella di evitare che si creino distorsioni della concorrenza. «Potrebbe essere un problema – ha spiegato in un'intervista Patricia Jackson di Ernst & Young – avere due banche di uguale importanza che competono in un mercato nazionale, se una delle due dovesse detenere riserve di capitale molto più consistenti perché gestisce anche attività a livello internazionale». Si vuole quindi scongiurare la possibilità che le banche, per non doversi ricapitalizzare, si concentrino sul proprio mercato interno. ( Fonte: www.valori.it)