Bankitalia: a maggio nuovo record del debito pubblico. Tutti invocano la svendita dei gioielli di famiglia

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/07/debito-pubblico-pil-300x182.pngSembra uno dei tanti laconici comunicati che però in presenza di un governo di bancari, svenditori di aziende italiane, ha un sapore beffardo. Della serie cornuti e mazziati. ndr

Toccata quota 1.966 miliardi rispetto ai 1.949 di aprile. Buone notizie invece sul fronte delle entrate tributarie: nei primi cinque mesi sono salite dell’1,1%.

(ASCA) – Roma, 16 lug – Debito pubblico in aumento a maggio. Secondo i dati diffusi dal supplemento al bollettino mensile della Banca d’Italia, il debito pubblico a maggio si e’ attestato a 1.966,303 miliardi di euro, rispetto ai 1.949,242 miliardi di aprile. In particolare, il debito delle Amministrazioni pubbliche e’ aumentato di 17,1 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo un nuovo massimo storico pari a 1.966,3, aumento attribuibile principalmente all’aumento delle disponibilita’ liquide detenute dal Tesoro (di 8,3 miliardi, a 35,8), al fabbisogno (6,2 miliardi), a scarti di emissione (2,3 miliardi) dovuti all’emissione di titoli sotto la pari, alle variazioni del cambio (0,2 miliardi). In maggio il debito e il fabbisogno sono stati accresciuti per circa 1,8 miliardi dalla quota di pertinenza dell’Italia di erogazioni effettuate dall’European Financial Stability Facility (EFSF).

 

Al netto di questo fattore, il fabbisogno sarebbe stato pari a 4,4 miliardi, inferiore di 2,2 miliardi rispetto al corrispondente periodo del 2011. Nel complesso nei primi 5 mesi il fabbisogno complessivo (53,1 miliardi) e’ stato superiore di 5 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2011 (48,2 miliardi). Vi hanno influito principalmente gli esborsi in favore degli altri paesi dell’area dell’euro (pari, nel periodo di riferimento, a circa 16,4 miliardi, a fronte dei 4,7 nel 2011); in senso opposto hanno invece operato le misure relative alla tesoreria unica, che hanno comportato il riversamento da parte degli enti decentrati presso la tesoreria centrale di 9 miliardi, precedentemente detenuti presso il sistema bancario. Escludendo questi due fattori, l’aumento del fabbisogno rispetto al corrispondente periodo del 2011 e’ di circa 2,3 miliardi. Buone notizie invece sul fronte delle entrate tributarie: nei primi cinque mesi dell’anno, sono salite dell’1,1% a 142,1 miliardi. Nel solo mese di maggio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate di 1,4 miliardi (4,6%) rispetto allo stesso mese del 2011. Gli incrementi dei primi 5 mesi sono stati trainati dalla crescita dei proventi delle accise sulle risorse energetiche.

Fonte: www.stampalibera.com

Autore: Lino Bottaro

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