Banche, in arrivo la scure di Moody's?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/moodys.jpgNel corso di questo mese Moody's Investors Service ha in programma di iniziare una serie di downgrades che coinvolgeranno oltre un centinaio di banche. Tale manovra – spiega l'agenzia Bloomberg – è già stata anticipata negli scorsi mesi.
Già a gennaio Moody's aveva annunciato una revisione del rating delle banche e delle società europee, come conseguenza della crisi del debito sovrano, del rallentamento della crescita economica e dell'impatto di Basilea III. Stando alle dichiarazioni diffuse a febbraio dall'agenzia stessa, BNP Paribas, Deutsche Bank e Morgan Stanley sono fra gli istituti che rischiano un downgrade ai loro minimi storici. Per UBS, Credit Suisse e Banco Bilbao Vizcaya Argenaria il rating potrebbe scendere addirittura di tre gradini. Per JPMorgan Chase, Goldman Sachs e HSBC, di due. La scure di Moody's dovrebbe calare innanzitutto sulle banche italiane, per poi passare a Spagna, Austria, Svezia, Norvegia, Regno Unito e Germania. Per i colossi statunitensi bisognerà aspettare almeno fino a giugno. Ma i declassamenti potrebbero essere attenuati in presenza di risultati trimestrali migliori del previsto. Nel primo trimestre di quest'anno, ad esempio, JPMorgan, Goldman Sachs, Deutsche Bank, RBS e BNP Paribas hanno superato le attese degli analisti.
Già l'anno scorso erano intervenuti gli altri due giganti del rating, Standard & Poor's e Fitch. Ma, su tali decisioni, infuriano le polemiche. In un contesto economico e finanziario già difficile come quello attuale, i downgrade rischiano di avere un pesante impatto sulle banche stesse. Queste ultime infatti si troverebbero ulteriormente in difficoltà nel finanziarsi: e, come reazione, potrebbero trovarsi costrette a operare una nuova stretta ai prestiti. Che ostacolerebbe ancora di più la crescita economica. Il credit crunch, d'altronde, è una prospettiva già molto vicina, soprattutto in Europa. Anche dopo i mille miliardi di euro concessi dalla Banca centrale europea a un tasso d'interesse pari solo all'1%, i prestiti a società non finanziarie nell'area euro sono scesi dello 0,17% in aprile. Proprio mentre i governi del Vecchio Continente – alle prese con la crisi debitoria dell'area euro – sono obbligati a pesanti tagli alla spesa pubblica.  ( Fonte: www.valori.it)

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