Assicurazioni sui mutui, HSBC in ritardo coi risarcimenti
Per le grandi banche continuano gli strascichi della questione delle PPI: vale a dire delle payment protection insurance, assicurazioni che per anni sono state vendute insieme ai mutui senza informare adeguatamente i clienti, che spesso si trovavano gravati da costi ingiustificati.
Da tempo i regolatori britannici hanno posto sotto la lente tali pratiche. E a maggio le banche hanno deciso di abbandonare le vie legali e risarcire i clienti. Ma il quotidiano Guardian fa sapere che si è ancora lontani da una piena risoluzione di tali contese. Infatti, la Financial Services Authority ha concesso a sei colossi bancari (HSBC, Barclays, Lloyds, Royal Bank of Scotland, Co-operative Bank ed Egg) una proroga sui tempi che erano stati loro imposti per smaltire i reclami arretrati. Ma tale lasso di tempo scade domani a mezzanotte: e HSBC sicuramente non riuscirà a rispettare la scadenza. Finora ha soltanto informato gli interessati sul fatto che la loro richiesta sia stata confermata o meno: ma molti non hanno ancora avuto notizie sull'entità del futuro rimborso.
I portavoce dell'istituto fanno sapere di essere in costante contatto con la FSA. Ma ad alzare la voce sono in molti. Innanzitutto l'authority stessa, che ha già avvertito di «non aver paura di prendere i dovuti provvedimenti» nei confronti di chi non gestirà i reclami nel modo appropriato. Anche le associazioni a tutela dei consumatori – in primis Which? - fanno pressione in tal senso. E invitano chi ha diritto al rimborso a farsi sentire, innanzitutto con la propria banca e, in seguito, con il Difensore civico finanziario. HSBC, intanto, prende tempo: promette di dare tutte le comunicazioni necessarie entro la fine di questa settimana, sperando che i regolatori chiudano un occhio sul ritardo. ( Fonte: www.valori.it)