Assicurazione Rc Auto: cosa fare in caso di “ sinistro fantasma”
Quanto vi stiamo per raccontare è capitato a molti. E, statistiche alla mano, succede sempre più spesso, tanto vero che l’Isvap – l’istituto di vigilanza sul settore assicurativo – ha deciso di intervenire.
Dicevamo, un giorno la vostra assicurazione vi contatta addebitandovi un sinistro con un altro veicolo. In altri casi, il consumatore nota che l’aumento della polizza assicurativa deriva da un incidente. In ogni caso, ciò che fa balzare sulla sedia è che quel sinistro non è mai avvenuto.
Il classico caso di sinistro fantasma. Negli ultimi anni associazioni di consumatori e di categoria hanno ricevuto talmente tante segnalazioni che l’Isvap, in una nota del 4 luglio scorso inviata a tutte le imprese assicuratrici, ha sottolineato con forza la necessità di far presente tutti quei casi di contestazione in cui l’assicurato pensa di aver subito un malus ingiusto. E questo di solito avviene nel momento in cui gli viene inviato l’attestato di rischio; e l’assicurazione ha ormai pagato il danno.
Il fenomeno preoccupa tutti: assicurazioni, Isvap, associazioni e, ovviamente, consumatori. Anche perché ha raggiunto dimensioni esorbitanti in un’Italia in cui l’espediente è diventato consuetudine e certa “furbizia” tende a essere premiata. Per metterci un argine l’Isvap ha chiesto maggior severità e soprattutto controlli. Controlli che passano anche per l’accertarsi che il cliente abbia ricevuto la comunicazione di apertura pratica sinistri, oltre che fornire al bisogno tutte le informazioni necessarie.
- Ma cosa può fare un consumatore in questi casi? Ecco alcuni consigli molto importanti
- Innanzitutto, comunicare al proprio assicuratore la propria versione dei fatti entro 30 giorni dal fatto, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si dichiara di essere estranei ai fatti contestati.
- Se possibile, allegare le versioni di eventuali testimoni, corredate da carta d’identità siglata e recapiti degli stessi.
- Ricordarsi che se non ci si muove per tempo, scatta il principio del “silenzio-assenso”, per cui l’assicurazione è autorizzata a procedere al risarcimento.
- Entro 45 giorni dalla data di ricezione della raccomandata, l’assicurazione è obbligata a rispondervi, altrimenti siete autorizzati a rivolgervi all’Isvap. L’istituto può aprire un fascicolo e, nel caso in cui accerti comportamenti irregolari da parte della vostra compagnia assicurativa, può sanzionarla.
- L’alternativa è fare causa all’assicurazione di chi ha denunciato il falso sinistro e, nel caso in cui abbiate i suoi dati, citarlo in giudizio.
- Ricordiamo inoltre che se la vostra compagnia assicurativa non vi sostiene in modo soddisfacente, potete cambiarla. Attenzione perché la nuova compagnia dovrà basarsi sull’attestato di rischio fornitole da quella precedente, per cui è probabile che vi troverete in una classe bonus-malus peggiore, proprio a causa di questo incidente fantasma. Potete sempre chiedere all’assicurazione il risarcimento della differenza. ( Fonte: www.6sicuro.it)
Autore: Piero Babudro
Giornalista pubblicista, consulente, social media strategist, community manager, docente. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione di massa, studiando da vicino i cambiamenti sociali e di consumo introdotti dai media interattivi.