Assegni familiari: a chi spettano e come si richiedono
Gli assegni familiari, ma è più corretto parlare di assegni per il nucleo familiare o ANF, rappresentano un’integrazione del reddito del nucleo familiare corrisposta a determinate categorie di lavoratori che presentano una situazione reddituale al di sotto di limiti prestabiliti. In sostanza gli assegni familiari non sono un aiuto per tutti, ma riguardano alcune tipologie di lavoratori con un livello reddituale basso.
Chi ne ha diritto
L’assegno al nucleo familiare costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.
Il nucleo familiare è composto da:
- il richiedente;
- il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale;
- i familiari fiscalmente a carico.
Non va considerato il nucleo familiare anagrafico (quello risultante dallo stato di famiglia) ma unicamente il nucleo fiscale, i familiari indicati in dichiarazione dei redditi insomma.
Il reddito familiare è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, prodotto nell’anno solare precedente; decorre dal 1° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.
Una delle condizioni per il diritto, oltre a quella del limite di reddito è che almeno il 70% del reddito complessivo dell’intero nucleo familiare sia costituito da redditi da lavoro dipendente o da pensione liquidata a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti.
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Gli assegni familiari riguardano SOLO i dipendenti http://bit.ly/19sSfY0 via @6sicuro
Il pagamento
L’assegno viene pagato:
- dal datore di lavoro, per conto dell’Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione;
- direttamente dall’INPS nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite, lavoratore iscritto alla gestione separata ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.
Le somme corrisposte variano di anno in anno in base al reddito familiare e alle tabelle che annualmente aggiornano gli importi della prestazione in considerazione anche della rivalutazione ISTAT.
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Gli assegni familiari variano ogni anno in base alle tabelle INPS http://bit.ly/19sSfY0 via @6sicuro
La domanda
La domanda va presentata annualmente:
- al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente;
- all’INPS nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario (la domanda può essere inoltrata via web, contact center o patronati)
E’ fondamentale sapere che qualsiasi variazione intervenga nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare (ad esempio la nascita di un figlio), durante il periodo di richiesta dell’assegno, deve essere comunicata entro 30 giorni al datore di lavoro o all’INPS esattamente come per la domanda.
Fonte: www.6sicuro.it
Autore: Michela Calculli
Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Meglio nota in Rete come @mammaeconomia, sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.