Arrivano le norme anti-Opa per proteggere le imprese dagli "appetiti" d'Oltralpe

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Arrivano le norme anti-scalata per proteggere alcuni settori strategici italiani dagli "appetiti" d'oltralpe, a partire dal settore agro-alimentare (leggi Parmalat).

Ma non solo: i settori interessati al "blocco" sarebbero quattro. Sarebbero considerati strategici infatti anche i settori dell'energia, delle telecomunicazioni e, chiaramente, della difesa.

Da quanto si apprende già oggi il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dovrebbe illustrare ai colleghi di governo un testo per blindare questi settori dell'economia nazionale.

Proprio pochi giorni fa il ministro Giulio Tremonti dal forum di Confcommercio che si è tenuto a Cernobbio aveva annunciato che stava facendo «shopping giuridico» studiando «una legge canadese che – spiegava – mi han detto che fu applicata contro l'Eni».

Si tratta della legge federale del 1985 che consentì al governo del paese nord-americano di vietare investimenti stranieri cospicui se non portavano un beneficio al Paese.

Ma si studia anche la legge francese che, nata sul timore di un'opa della PepsiCo su Danone, di fatto fermò gli investimenti esteri in ben 11 settori nel nome del "patriottismo economico". La normativa francese attribuisce poi poteri molto forti alla Amf (la Consob locale) anche nel solo caso di voci d'opa e la possibilità per le aziende di varare manovre difensive anti-scalata.

Tutti provvedimenti che scatenarono le ire di Bruxelles e che quindi, con ogni probabilità, se fossero replicati da parte italiana, porterebbero ad una "censura" comunitaria al nostro Paese.

La norma che arriva oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri ricalca dunque un percorso già noto e pone sotto il controllo dello stesso Governo la possibilità di partecipazioni di controllo in aziende italiane.

Ipotesi che ha già "incassato" il "sì" del'ex presidente del Consiglio Romano Prodi («Tremonti ha ragione», ha dichiarato), e l'approvazione della Lega.

Mentre non si esprimono ancora alcuni dei diretti interessati («i governi sono sovrani e fanno il loro mestiere: aspettiamo fiduciosi che il governo si esprima», ha commentato l'ad di Edison, Umberto Quadrino).

Ma anche il sindacato è attento e Luigi Angeletti, leader della Uil, spiega che ci devono essere regole analoghe in tutti i Paese europei e l'Italia deve quindi proteggere le proprie imprese strategiche, come avviene peraltro negli altri Stati dell'Ue. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Arturo Portentino

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