Armani lascia Safilo per Luxottica e i mercati premiano i tre i titoli
Armani lascia Safilo e torna a "casa" da Luxottica. Era già nell'aria e ieri la decisione è stata ufficializzata con la firma di una lettera d'intenti. La Borsa ha comunque apprezzato facendo segnare alla seconda un rialzo dell'1,46% e facendo fare un balzo a Safilo (+10,35%), premiata per la fine di un periodo di incertezza. Dal 2013 il design, la produzione e la distribuzione in tutto il mondo di collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio Giorgio Armani, Emporio Armani e A/X sarà di nuovo una licenza esclusiva dell'occhialeria di Agordo. Era il 1988 quando re Giorgio e Leonardo Del Vecchio hanno inventato gli occhiali griffati, trasformando un oggetto da "quattrocchi" in un accessorio di moda e tendenza. Poi nel 2002 Armani se ne è andato sbattendo la porta, ma portando con sè una quota del 4,95% di Luxottica, che non ha mai voluto cedere. Ora le vecchie ruggini sono superate e, soprattutto, Armani deve aver riflettuto sul calo del fatturato (oggi vale 165 milioni all'anno, circa il 22% in meno rispetto a dieci anni fa). Luxottica già da tempo corteggiava Armani, l'unica licenza ad aver lasciato Agordo in questi anni ma che – per la soddisfazione di Del Vecchio – alla prima occasione di rinnovo è tornata. Per Luxottica il rientro della maison milanese significa molto, essendo il vero simbolo del made in Italy, il primo marchio per riconoscibilità secondo la classifica di Interbrand. «Siamo quindi contenti di poter riprendere insieme un cammino che, siamo certi, porterà grandi soddisfazioni a entrambe le società», ha commentato Andrea Guerra, Chief executive officer di Luxottica.
Il contratto con Safilo arriverà a naturale scadenza a fine 2012 e già il gruppo lancia il suo "profit warning". Nei primi nove mesi i ricavi dalla licenza Armani sono stati pari a circa 125 milioni, pari al 16% del fatturato complessivo del gruppo. «Alla luce del mancato rinnovo e sulla base dell'attuale portafoglio di licenze, Safilo ritiene che gli obiettivi economico-finanziari di medio termine, comunicati il 29 settembre scorso, potranno subire una riduzione dei ricavi di circa 150-200 milioni di euro nel 2015, mentre il margine Ebitda potrà attestarsi al 13,5% anzich, al 15%», annuncia Safilo. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)