" Apre Wall Street e le Borse si riprendono" di Giancarlo Marcotti
Alla fine è rimasta in rosso solo Piazza Affari, ma dopo aver nettamente rimbalzato dai minimi di giornata. I dati macro non avevano riservato nulla di buono, ma dall’apertura Wall Street ha mostrato un’inaspettata “forza” che ha trascinato anche tutti i listini europei a ritrovare la strada del rialzo.
Guardando al mercato valutario ci sono movimenti “anomali” che dovrebbero far riflettere, sull’eurodollaro il forte rimbalzo della moneta unica comincia alle 14:00 ossia una mezz’ora prima della comunicazione dei dati macro, che hanno influito solo parzialmente e per un tempo molto limitato, poi ancora un’impennata, quindi, in poco più di tre ore il guadagno è stato di una figura.
Ma il dollaro non ha perso solo nei confronti dell’euro, ma anche rispetto allo yen tornato di nuovo in area 78,75 il valore più basso da oltre un mese.
Ma torniamo a Piazza Affari per vedere quali titoli hanno maggiormente movimentato il nostro Ftse Mib (-0,36%) che ha terminato le contrattazioni a quota 13.664,81.
C’è un protagonista assoluto, in positivo, e si tratta di Fiat (+4,36%) che si riprende immediatamente il livello psicologico dei 4 euro finendo sul massimo di giornata, gli sviluppi positivi del nuovo prestito obbligazionario hanno convinto gli investitori a tornare sul titolo. Ne hanno indirettamente beneficiato anche Fiat Ind (+0,83%) ed Exor (+0,71%).
Bene anche Mediaset (+1,74%) che sembra voler arginare il nuovo deflusso, e Ansaldo (+1,57%) che continua imperterrita la propria ascesa dopo la distribuzione delle azioni gratuite.
Rialzi superiori al punto percentuale sono stati fatti segnare da S. Ferragamo (+1,57%), Campari (+1,55%), Pirelli (+1,33%) ed Enel Green Power (+1,04%).
Avrete già capito così che sul fondo della classifica troviamo il comparto bancario che ha fatto segnare solo segni rossi. Il peggiore è risultata la Banca Popolare di Milano (-2,90%), ma in sensibile calo anche Bper (-2,84%). A seguire troviamo Mediobanca (-2,70%), Unicredit (-2,22%), Banco Popolare (-2,09%) e Ubi Banca (-2,07%).
Hanno maggiormente limitato le perdite Intesa (-1,37%) e soprattutto Banca MPS (-0,16%).
In mezzo a questa ecatombe del settore bancario si inserisce la solita A2A (-2,54%) all’ennesimo nuovo minimo storico, abbattuta anche la barriera dei 37 centesimi siamo arrivati a 0,3684 euro.
Insomma una giornata che ha visto il FMI rivedere al ribasso (che novità!) la crescita mondiale per l’anno in corso e per il prossimo, indovinate chi farà peggio di tutti.
Mamma mia!!! Sì, ho capito! Avete indovinato, ma non avete vinto nulla, non c’erano premi in palio, la risposta era troppo facile.