Apple, mito e realtà
In una Rete tendenzialmente benevola rimbalzano nuove notizie su Apple, il colosso statunitense che domina il mercato dei tablet e della telefonia con i suoi iPhone e iPad.
Scomparso il fondatore e guru, Steve Jobs, che aveva impostato nei dettagli ogni politica della casa della Mela, le inchieste giornalistiche non hanno cessato di alimentare una sorta di controinformazione sulle pratiche commerciali e di censura della casa di Cupertino.
A rilanciarle è ora un reportage pubblicato dallo Shangai Evening Post e le traversie di un programmatore Usa cui Apple non consente di pubblicare una App politicamente scomoda.
Nel primo caso un cronista del quotidiano asiatico è potuto entrare sotto mentite spoglie alla Foxconn, l’azienda che assembla gli iPhone in Cina, già giunta alle cronache per i turni massacranti, le paghe sotto ogni standard e la catena di suicidi degli anni scorsi.
Tra le chicche del reportage, oltre alla descrizione dei locali angusti e sporchi in cui i lavoratori sono costretti a vivere le poche ore di libertà dal lavoro, il racconto di straordinari notturni, facoltativi, ma remunerati con ben 1 euro l’ora.
A questo si aggiungono, negli Usa, le vicende del programmatore Josh Begley, che per mesi ha cercato senza successo di far approvare da Apple una App gratuita (Drones+) che consente di essere aggiornati sulle vittime dei droni americani, aerei bombardieri teleguidati, prima di rivolgersi alla stampa e denunciare il caso.
Fonte: www.valori.it
Autore: Francesco Carcano