" ANALISI PSICOLOGICA E CICLO DI BORSA" DI RANDOM
Questo post ha per scopo quello di spiegare come gli aspetti psicologici influenzino i mercati e come questi stati d’animo abbiano una certa caratteristica ciclica (vedi analisi ciclica).
La difficoltà principale nell’analizzare i mercati, sta nel fatto di riuscire ad estraniarsi completamente dal sentiment che ci circonda. Bisogna riuscire ad esaminare oggettivamente gli stati d’animo degli investitori attorno a noi: colleghi di lavoro, media, esperti economisti, parenti,… e tutte le varie classi di individui che abbiamo la possibilità di prendere in esame.
Si dice che siano la paura e l’avidità a guidare i mercati… e personalmente appoggio in pieno quest’affermazione. Purtroppo non tutti le danno il giusto peso.
Il prezzo di un bene non è il risultato di un’equazione razionale e logica e raramente corrisponde al suo valore intrinseco, ma viene determinato dall’incontro tra la domanda e l’offerta, secondo pensieri soggettivi spesso irrazionali.
Purtroppo i vari partecipanti al mercato sono fortemente influenzati dal clima che gli circonda e i loro pensieri sono guidati dalle emozioni.
Ad esempio in periodi di crisi il prezzo di mercato tenderà ad essere inferiore al suo valore intrinseco (sconto = fattore emozionale = paura).
Le pressioni psicologiche che si provano quando si prende posizione nei mercati, sono molto forti e sono la causa principale delle irrazionali oscillazioni e gli sbalzi di volatilità ai quali siamo abituati.
Il mercato è una lotta continua tra rialzisti e ribassisti. In alcuni casi sembra un vero e proprio manicomio e diventa quasi impensabile dare un’analisi logica sulla situazione.
A tale scopo ho voluto schematizzare le emozioni, i pensieri ed i comportamenti principali che si provano durante un normale ciclo economico di lungo termine ed ho creato il “paurometro“:
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All’inizio di un trend rialzista importante, gli investitori sono riluttati dal mercato azionario e il loro portafoglio è investito principalmente in obbligazioni e liquidità. I traders sono fuori dal mercato o addirittura short. Il trend al rialzo comincia quando gli investitori, che operano con un’ottica di lungo termine, sono pronti a superare le incertezze. Dopo una fase iniziale di stupore, i dati economici iniziano a dare i primi segnali positivi ed i volumi della domanda aumentano. Questa situazione di convinzione attrae pian piano più sostenitori e diviene presto una condizione di ottimismo/compiacenza, sfociando poi in un vero e proprio delirio (avidità, euforia irrazionale) dove non è più dato il giusto valore ai beni di mercato.
Un mio professore diceva: “quando senti gli operai in cantiere parlare dei loro investimenti di borsa, vuol dire che è arrivato il momento di una correzione” (non ho niente contro gli operai; è una categoria come un’altra che dovrebbe essere disinteressata ai mercati).
Arrivati a questi livelli, dove i prezzi sono gonfiati da stati d’animo irrazionali (bolla), gli investitori istituzionali si trovano già in una fase di distribuzione e sono solamente gli investitori più sprovveduti ed avidi a sostenere ancora il gruppo dei rialzisti. Questa fase di equilibrio precario può durare diverso tempo, ma rompendosi dà avvio a dei movimenti solitamente molto bruschi e repentini. Le fasi di un bear market sono caratterizzate da sentimenti di delusione, paura, fino ad arrivare ad una situazione di vero e proprio panico e terminare con una capitolazione finale. A questo punto l’investimento azionario non viene nemmeno più preso in considerazione… e tutto ricomincia un’altra volta, da capo…
Situazione attuale:
Attualmente le prospettive economiche sono prevalentemente positive, con l’unico vero neo rappresentato dalla situazione occupazionale. Dati economici ed economisti parlano di ripresa e i timori di un double-dip sono ormai scongiurati da un pezzo. Il livello dell’inflazione inizia a salire e gli investitori sembrano interessarsi agli asset più a rischio (a scapito di oro e bond statali).
Purtroppo, come già indicato precedentemente, a livello globale vi sono ancora tante diversità ed è preferibile soffermarsi su un unico paese. Io ho deciso di prendere in esame principalmente la situazione USA.
Paurometro = ”Convinzione”
Il sentiment che si respira è quello che generalmente troviamo in una fase di crescita, circa a metà del ciclo rialzista o probabilmente già oltre la metà. Questo significa che c’è comunque ancora spazio verso l’alto.
Questo può sembrare un sistema un po’ banale di analizzare i mercati, ma vi assicuro che è molto efficace. ( Fonte: http://magazine.investireoggi.it)