Analisi dei mercati di 24option – 5 settembre 2012
Analisi del mercato globale
Con tutti gli occhi puntati sulla BCE e sulla presentazione di giovedì, c’è stata poca attività sui mercati durante la giornata di martedì. I mercati statunitensi sono crollati per poi riguadagnare terreno e chiudere la giornata in territorio neutrale. Il DXY non si è praticamente mosso (+0.1%) e la maggior parte dei cross valutari sono rimasti stabili, con l’EURUSD che è andato a chiudere in prossimità dell’1.2550 e l’USDCAD solidamente verso gli 0.9850.
I rendimenti dei bond rifugio hanno dato un colpetto di uno o due punti base. I bond spagnoli sono stati piuttosto al centro dell’attenzione, con le scadenze tra i due e i sei anni che cedono terreno, con rialzi di 30 punti base di rendimento. Alla base di tali movimenti sono da addebitare alcune dichiarazioni trapelate dal Presidente Draghi della BCE in una seduta a porte chiuse con il Parlamento Europeo. Apparentemente Draghi avrebbe affermato che la BCE non considererebbe l’acquisto di bond con scadenza fino a tre anni come monetizzazione del debito, e pertanto il mandato della BCE non impedisce alla BCE di acquistare sui mercati debito italiano o spagnolo. In altre parole, le aspettative dei mercati per il discorso di giovedì della BCE sono alte. Staremo a vedere se verrà fuori qualcosa…
I dati economisti statunitensi pubblicati ieri sono stati sostanzialmente principalmente negativi con due dei tre dati pubblicati che non si sono rivelati inferiori alle aspettative. L’indice manifatturiero ISM ha riportato una lettura di 49.6 (contro delle aspettative di 50 e la lettura del mese di luglio di 49.8). Si tratta del terzo dato negativo consecutivo, segnale che il settore manifatturiero negli Stati Uniti è rallentato senza ombra di dubbio, così come sta succedendo in questo settore a livello globale.
Analisi del mercato forex
EUR/USD
L’Euro è rimbalzato senza particolare impeto durante la giornata, la coppia ha guadagnato terreno in seguito alle dichiarazioni di Draghi per poi registrare un calo con la pubblicazione dell’ISM statunitense quando è diventato ormai chiaro che i dati poco brillanti ISM non sono altro che un altro pezzo del puzzle QEIII a favore del sì. Questo ha portato l’USD ha perdere ancora una volta terreno. Quando i trader hanno iniziato a preoccuparsi solamente su ciò che Draghi andrà a fare e sul supporto che otterrà dall’UE, l’Euro ha iniziato a cedere terreno. Questa mattina, durante le prime ore della seduta asiatica, la coppia è scambiata a 1.2539, ben lontana dal livello dell’1.2600 precedente.
GBP/USD
La sterlina britannica si è mantenuta stabile nei confronti del dollaro USA nella giornata di martedì dopo la pubblicazione di dati deludenti dal settore manifatturiero negli Stati Uniti, con gli investitori che sono rimasti focalizzati sul prossimo incontro di politica monetaria della Banca Centrale Europea previsto per il proseguo di settimana. La coppia GBP/USD si è portata verso i minimi intraday di 1.5859 durante la mattinata americana, per poi consolidarsi a 1.5876, in ribasso dello 0.06%. I dati industriali hanno mostrato che l’attività manifatturiera negli Stati Uniti si è contratta per il terzo mese consecutivo ad agosto.
USD/JPY
L’economia giapponese dovrebbe riprendere la strada verso una ripresa moderata. L’apprezzamento dello yen ha colpito il business sentiment e l’economia del paese. La Bank of Japan dovrà agire con prudenza, con azioni di politica decise ove necessario. Le paura di un rallentamento globale e l’avversione al rischio guidata dalle preoccupazioni per il debito europeo sono probabilmente alcune delle ragione dietro al calo dei rendimenti dei bond nei paesi sviluppati e certamente non è una situazione nuova. La coppia USDJPY è scambiata ai minimi di 78.43.
Analisi del mercato delle materie prime
Metalli
L’oro ha ceduto terreno durante la seduta asiatica di questa mattina, dopo i recenti rialzi che hanno spinto l’oro verso i massimi di 5 mesi a seguito delle aspettative che la Federal Reserve implementerà nuove misure di stimolo a favore di una ripresa dell’economia, che porterebbe ad un indebolimento della valuta di riferimento dell’oro, il dollaro. I dati poco brillanti dal settore manifatturiero statunitense avevano portato ad un rialzo dell’oro prima della presa di profitti che è iniziata durante le prime ore della seduta asiatica. I future dell’oro sul Comex con consegna ad ottobre erano scambiati in ribasso dello 0.10%, scambiati a $1, 91.85/oncia troy.
Energia
Il greggio ha chiuso al ribasso sul NYMEX nella giornata ieri, cancellato i guadagni messi a segno in precedenza a seguito dei dati deludenti dal settore manifatturiero statunitense che hanno riportato il terzo mese consecutivo di contrazione. I prezzi del petrolio hanno fluttuato per gran parte della giornata con gli investitori che pesano le probabilità di ulteriori misure di alleggerimento quantitativo dalla Banca Centrale Europea in vista dell’incontro di politica monetaria previsto per giovedì. Nel frattempo, il servizio investitori di Moody’s ha tagliato il credit outlook AAA dell’Unione Europea da “stabile” a “negativo”, riflettendo così gli outlook negativi dei paesi AAA dell’Unione. I prezzi del greggio hanno toccato un massimo intraday di $97.37/barile e un minimo intrada di $94.97.