Analisi dei mercati di 24option – 4 settembre 2012

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.24-options.it/images/24option.jpgAnalisi del mercato globale

I mercati nord americani (USA e Canada) sono rimasti chiusi ieri per la festività del Labour Day, con un basso volume di trading e poche notizie economiche sulle altre piazze globali. Degni di nota i dati PMI pubblicati ieri. In Cina, il PMI manifatturiero HSBC ha deluso ancora una volta, in calo dai mesi precedenti. In Europa, i dati PMI si sono rivelati in linea con le aspettative per la gran parte dei paesi alla guida dell’UE, eccezion fatta per il dato britannico che ha sorpreso positivamente i trader.

L’oro ha arrestato la propria corsa al rialzo dopo i guadagni messi a segno nella giornata di venerdì. In particolare, il metallo giallo ha ceduto circa lo 0.3%, con i prezzi comunque prossimi ai massimi di cinque mesi. Nel frattempo, l’argento ha aumentato i propri guadagnanti, testando i massimi dello scorso fine aprile, pur non riuscendo a toccare i $32/oncia. Le aspettative di ulteriori misure di alleggerimento monetario da parte delle banche centrali hanno fornito un deciso supporto.

I metalli vili sono riusciti a continuare lungo la traiettoria definita nella seduta precedente di guadagni, seppur le preoccupazioni di un’attività industriale in difficoltà nell’Eurozona e in Asia abbiano limitato i guadagni. I metalli vili, nel complesso, hanno guadagnato circa l’1%, con il rame che si è portato ai massimi di una settimana. Il complesso dei metalli MCX si è mosso di pari passo con l’LME. A brillare poco è stato l’oro nero che sul NYMEX ha segnato un calo dai massimi di una settimana a seguito dei dati deludenti dal settore manifatturiero cinese e dopo la ripresa delle attività di produzione nel Golfo del Messico dopo l’uragano Isaac.

I mercati europei sono stati scambiati a livelli sostenuti e questa mattina i mercati asiatici sono scambiati al ribasso con lo S&P/ASX australiano in ribasso dello 0.3%, il Nikkei giapponese e l’Hang Seng di Hong Kong in ribasso entrambi dello 0.1%. Il Kospi sud coreano e il Shanghai Composite cinese sono scambiati in territorio neutro.

 Analisi del mercato forex

EUR/USD

L’Euro si è preso ieri una tanto meritata pausa dopo un lungo fine di settimana e un mese di agosto sulle montagne russe. L’Euro è rimasto sostanzialmente inalterato durante la chiusura dei mercati americani e la coppia è ora scambiata a 1.2618 durante la seduta asiatica. I dati PMI provenienti dall’Europa sono stati una delusione, tutti sotto le aspettative. Questa settimana dovrebbe essere piuttosto calma fino al grande incontro della BCE del 6 settembre.

GBP/USD

La sterlina è riuscita a guadagnare terreno a seguito delle debolezze mostrate dal dollaro, con il DX che continua a cedere terreno dopo che le speranze di nuove misure di stimolo monetario da parte della Fed aumentano. Lunedì, i dati PMI europei sono stati tutti negativi ad eccezione del Regno Unito che ha riportato una leggera crescita. La sterlina è scambiata questa mattina a 1.5896. La riunione della BoE è prevista per il 6 settembre, lo stesso giorno in cui la BCE si riunirà, pertanto prevediamo una discreta azione di mercato per tale data.

USD/JPY

La coppia USD/JPY rimane scambiata in un intervallo tra 78.00-78.50 con il dollaro USA che guadagna qualche pip durante la seduta asiatica. Il Giappone è andato incontro ad un rallentamento della propria economia che associato ad uno yen forte ha portato ad una perdita di competitività degli esportatori che non riescono a generare profitti con l’attuale tasso di cambio. I dati della bilancia commerciale non sono malvagi ma gli altri indicatori giapponesi sono tutt’altro che rosei. Si prevede che la BoJ prenda provvedimenti, ma ci sono voci che il governo starebbe per introdurre un fortissimo taglio della spesa pubblica per tenere sotto controllo i livelli di debito, inflazione e spesa. Lo yen è scambiato questa mattina a 78.37.

Analisi del mercato delle materie prime

Metalli

L’oro continua a muoversi al rialzo, pur non riuscendo a penetrare il livello dei 1700. Durante la seduta asiatica, l’oro è scambiato in rialzo a 1695.58 dopo le speranze di misure di stimolo a livello globale. Gli speculatori stanno mettendo in conto che almeno una delle tre principali potenze economiche mondiali dovrebbe introdurre misure di stimolo monetario entro questo mese, seppure alcuni speculatori prevedono che tutte e tre possano procedere con misure aggressive volte a stimolare il settore dell’occupazione e il settore manifatturiero.

Energia

I prezzi del petrolio sono stati scambiati al rialzo dopo le voci di possibili misure di stimolo per l’economia americana da parte della Fed e dopo che i dati deludenti dal settore manifatturiero cinese hanno contribuito alle speculazioni che vedono Pechino impegnata in un alleggerimento monetario nel prossimo futuro per favorire una crescita più robusta. Il petrolio è scambiato questa mattina a 97.16. La Fed terrà un incontro di politica monetaria il prossimo 13 settembre e molti investitori nei mercati dell’energia globale continuano a ritenere che la banca centrale statunitense annuncerà un terzo ciclo di acquisto di bond. Inoltre si prevede che la BCE annunci nuove politiche e nuove misure di stimolo in Europa nell’incontro del 6 settembre prossimo.

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