Analisi dei mercati di 24option – 30 agosto 2012

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Analisi del mercato globale

I mercati sono stati scambiati sostanzialmente inalterati con lo S&P 500 in rialzo dello 0.1%.  I mercati sono rimasti in attesa: in attesa di vedere se la tempesta tropicale Isaac si tramuta in qualcosa di più o passa, in attesa di sentire cos’ha da dire il Presidente Bernanke a Jackson Hole in attesa di vedere cosa deciderà di fare la BCE il 6 settembre…

Il rischio per questi eventi è tale che i mercati si stanno mantenendo lungo un pattern di attesa. I bond hanno ceduto terreno moderatamente con le Treasury a 10 anni che hanno chiuso la seduta all’1.65%. L’EURUSD ha chiuso la giornata appena sotto l’1.2550.

In generale i prezzi in molti mercati rimangono ai livelli di lunedì mattina, con il prezzo del greggio Brent con consegna nei prossimi mesi essenzialmente inalterato rispetto ai livelli della mattinata americana di lunedì.

La vendita di case esistenti negli Stati Uniti si è rivelata ben superiore alle previsioni, fornendo così ulteriore supporto al dollaro USA, ma senza ottenere grandi reazioni dai mercati. La revisione del PIL Q2 ha rivelato che il PIL statunitense si attesta all’1.7% rispetto all’1.5% originariamente riportato, ma ancora una volta non si è assistito a grandi reazioni dei mercati.

Analisi del mercato forex

EUR/USD

Si prevede che i mercati rimangono in un pattern di attesa nella giornata giovedì, con i trader che rimangono focalizzati sull’evento di venerdì. Nell’ultimo mese i trader hanno continuato a riposizionarsi in attesa del discorso di Bernanke a Jackson Hole. Questa mattina l’euro è scambiato a quota 1.2539, e si prevede che rimarrà contrattato all’interno di un intervallo ristretto compreso tra 1.2565 e 1.2530. Le notizie provenienti dall’Europa potrebbero mettere l’euro sotto pressione, specialmente per quanto concerne la Spagna o la Grecia ma non è prevista alcuna release almeno per il momento.

GBP/USD

http://www.24-options.it/images/24option.jpgLa sterlina è scambiata a quota 1.5832 nei confronti del dollaro senza molta attività di trading negli ultimi due giorni. Non si prevedono dati e notizie economiche. Anche il Regno Unito rimane in attesa del discorso di Bernanke, a cui seguiranno le dichiarazioni della BCE e quindi a metà mese prossimo quelle del FOMC. La BoE si muoverà in base alle indicazioni fornite da queste banche centrali.

USD/JPY

L’USD è riuscita a guadagnare leggermente terreno nei confronti del JPY, scambiato a 78.62, riuscendosi così a portare sopra il livello di 78.50. L’USD rimane debole nei confronti del JPY in attesa del discorso di Bernanke. I mercati continuano a presentare una certa avversione al rischio, fornendo così supporto allo yen. Presto o tardi la BoJ interverrà.

Analisi del mercato delle materie prime

Metalli

I prezzi dei future dell’oro hanno chiuso la seduta americana modestamente al ribasso in un mercoledì calmo sotto il profillo delle contrattazioni. I metalli preziosi sono andati incontro ad una presa di profitti ed a un consolidamento del grafico con i mercati che attendono il discorso di venerdì del Presidente della Fed Ben Bernanke. Gli outside market sono rimasti mediamente bearish per il trading di metalli preziosi nella giornata di mercoledì, con l’indice del dollaro USA in rialzo e i prezzi del greggio in ribasso. L’oro ha ceduto terreno nella seduta asiatica di giovedì mattina, scambiato a 1658.15/oncia. I mercati mondiali attendono l’avvio del vertice annuale della Federal Reserve statunitense a Jackson Hole, Wyoming che inizierà questo giovedì.

Energia

I prezzi del greggio sono calati dopo la richiesta del G7 ai produttori di petrolio di aumentare la produzione e dopo che la Federal Reserve statunitense ha pubblicato un rapporto nel quale si apprende che la crescita economica negli Stati Uniti non brilla ma non è così male.

Questo fattore, unito alla sorpresa per le scorte dell’EIA per le quali i mercati prevedevano un calo settimanale al posto dell’aumento registrato ieri, ha portato il greggio ha cedere terreno ed essere scambiato al livello di 95.00, con un outlook ribassista nonostante i prezzi del petrolio siano supportati temporaneamente dalle speranze di una nuova ondata di QE da Bernanke.

Seppur gran parte dell’infrastruttura legata alla produzione di energia nella parte statunitense del Golfo del Messico sia stata spenta per l’uragano Isaac, i mercati si sono resi conto che la tempesta sta avendo un impatto limitato sulla domanda e l’offerta.

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