Analisi dei mercati di 24option – 23 agosto 2012
Analisi del mercato globale
Nuove misure di stimolo (alleggerimento quantitativo) sono tutt’altro che improbabili secondo quanto emerge dal verbale dell’ultimo incontro del FOMC del 31 luglio-1 agosto u.s. che è stato pubblicato nella giornata di ieri. Titoli quali “Diversi membri del FOMC si sono espressi a favore di misure di alleggerimento ove la crescita non risulti sostenuta” e “Diversi membri del FOMC ritengono che nuove misure di alleggerimento quantitativo possano supportare la ripresa americana” sono apparsi sui terminali di trading quando i verbali sono stati pubblicati alle 14:00 ET, spingendo così i mercati a reagire rapidamente per prezzare un aumento dell’importo del QE. Gli indici azionari sono tornati ad essere scambiati al rialzo dopo aver ceduto terreno nelle prime ore di contrattazioni (con lo S&P 500 e il TSX composito che hanno chiuso la seduta inalterati), ciononostante le maggiori oscillazioni hanno toccato le rendite fisse e gli spazi valutari. Il dollaro statunitense ha ceduto terreno nei confronti di quasi tutte le controparti, con l’USDJPY in ribasso dell’1%, l’EURUSD scambiato ad oltre 1.25, e l’USDCAD che sembrava puntare a 0.9950 ma poi ha ceduto leggermente terreno per chiudere a 0.99. I rendimenti delle Treasury statunitensi da 5 a 30 anni si sono arricchiti di 9-10 bps e gli indici Bloomberg che seguono le cosiddette agency mortgage security sono cresciuti di 13-15 bps. Anche l’oro ha tratto beneficio, guadagnando $16.50.
Rimane alquanto difficile analizzare l’andamento dei mercati pre-verbali, in quanto i verbali del FOMC hanno ribaltato completamente la situazione di una giornata altrimenti tranquilla sotto il profilo delle notizie e dei dati economici, con i mercati che si stavano posizionando in attesa dei dati abitativi statunitensi e del verbale del FOMC.
L’unico evento economico da riportare è stato il rapporto sulla bilancia commerciale giapponese, che è peggiorata nel mese di luglio ma molto meno di quanto previsto dal consenso (-¥325.7mld contro i -¥451.5mld), e questa è una “buona” notizia. La cattiva notizia è che il miglioramento è dovuto solamente da un volume inferiore alle attese delle importazioni, con le esportazioni (-1.1% m/m) e le importazioni (-0.9% m/m) che continuano a calare. Si tratta del quarto mese consecutivo nel quale le esportazioni registrano un calo e il terzo mese degli ultimi quattro che le importazioni calano. Ad ogni modo, l’economia di esportazione del Giappone soffre.
Gli indici azionari cinesi sono stati scambiati al ribasso nella seduta overnight, dopo che il Presidente della Banca Popolare Cinese Zhou Xiaochuan è stato riluttante a dichiarare se intende procedere con il taglio dei coefficienti di riserva bancari o dei tassi di interesse, comunicando solamente che “ambedue gli strumenti non possono essere esclusi” ma, secondo Bloomberg, questo “tutto è possibile” può anche voler dire che non verranno intraprese azioni.
Analisi del mercato forex
EUR/USD
Come menzionato in precedenza, l’Euro ha toccato gli 1.25 in seguito alla pubblicazione dei verbali della Fed. A dire la verità non c’è molto altro da dire, i trader ora contano sulle misure di stimolo da parte degli Stati Uniti. L’Euro al momento della scrittura è scambiato a quota 1.2540 e continua a guadagnare terreno dopo l’apertura dei mercati asiatici.
GBP/USD
La sterlina britannica ha approfittato della debolezza del dollaro per salire a 1.59. I trader sono sicuri che la prossima settimana la Fed offrirà considerevoli misure di stimolo monetario. Nonostante le azioni della Banca Popolare Cinese e della BCE siano ancora in dubbio, molto probabilmente assisteremo ad uno sforzo di portata globale.
USD/JPY
Il dollaro è sceso di nuovo nell’intervallo di scambio della scorsa settimana, compreso tra 78.00 e 78.50, colpendo le imprese esportatrici giapponesi, che invece credevano che questa settimana il dollaro avrebbe raggiunto di nuovo quota 80. In vista del meeting della Fed per il 31 agosto – 1 settembre, il dollaro rimarrà debole anche per l’inizio di settembre. Nel calendario economico vi sono poche notizie a supporto dell’USD.
Analisi del mercato delle materie prime
Metalli
L’oro è salito in seguito alla pubblicazione dei verbali dell’incontro del FOMC, e così come dice il detto, se il dollaro scende, l’oro sale. Il dollaro infatti si è indebolito immediatamente, come riportato in precedenza, e l’oro ha guadagnato $16.50 nella seduta di ieri. Al momento l’oro è scambiato a quota 1662.95. Non c’è molto altro di cui discutere, dal momento che i mercati sono controllati da uno solo almeno fino alla fine del prossimo mese.
Energia
Al contrario degli asset fin qui descritti, il greggio non fluttua linearmente. Nella seduta di ieri, i prezzi dell’oro nero hanno raggiunto quota 97.97, portando così i prezzi del greggio e del carburante ad un livello insostenibile negli Stati Uniti, una situazione che potrebbe forzare l’amministrazione Obama a prendere decisioni immediate riguardo l’apertura delle riserve.