Analisi dei mercati di 24option – 22 agosto 2012

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.24-options.it/images/24option.jpgAnalisi del mercato globale

Lo S&P 500 è andato incontro ad una seduta contrastata che l’ha visto penetrare brevemente il livello record per il 2012 di 1426 per poi chiudere a 1412. Il fatto che le azioni vengano scambiate così al rialzo sottolinea il disgiungimento tra gli indici statunitensi, che segnano solidi rialzi per l’anno in corso (S&P 500: +12.4% YTD, NASDAQ: +17.7% YTD, Russell 3000: +12.1% YTD), e i titoli di stato statunitensi che continuano ad offrire rendimenti in linea con una situazione economica piuttosto terribile. La vendita di titoli di stato statunitensi ha continuato anche nella giornata odierna, portando così ad un aumento su scala globale dei rendimenti di bond rifugio e dei crediti dell’Europa periferica.

I prezzi delle materie prime sono stati scambiati anch’essi al rialzo, tra cui quelli del greggio WTI e Brent. L’aumento dei prezzi delle materie prime non ha impedito l’USDCAD di invertire tendenza e chiudere di poco sotto allo 0.99. Il DXY è riuscito ancora una volta a chiudere al ribasso a seguito della forza dell’Euro, con l’EURUSD in rialzo di 120 pip a 1.2465.

In Europa, tutte le principali classi di asset abbracciano lievemente un certo grado di rischio. I mercati valutari stanno scaricando il biglietto verde a favore di tutti i principali cross con la sola eccezione di uno yen che sta andando incontro ad un trading neutrale. Tra i principali beneficiari troviamo il volatile rand, il NZ$, l’A%, il Franco Svizzero e l’Euro. I mercati obbligazionari si stanno allontanando progressivamente dalla “zona rifugio”.

Le tasche della Grecia sono ormai quasi vuote e pertanto il governo chiede che i trasferimenti dall’EFSF vengano velocizzati. Il problema è che la posizione della Grecia in merito alla negoziazione, almeno durante il periodo delle elezione, era che i termini della ristrutturazione legati al salvataggio (ovvero tagli alle spese statali richieste dai creditori) erano troppo onerosi e dovevano essere modificati. Certamente questa non è esattamente il tipo di posizione che scalderà i cuori dei politici tedeschi. Secondo una serie di articoli pubblicati nella stampa tedesca di oggi, la Cancelliera Merkel del Partito Unione Cristiano Democratica sta adottando un atteggiamento piuttosto aggressivo,  richiedendo che la Grecia acceleri il piano di ristrutturazione e implementi specifici tagli del budget se vuole che l’EFSF velocizzi a sua volta i tempi.

Analisi del mercato forex

EUR/USD

Ieri la moneta unica europea ha guidato al rialzo un trend di propensione al rischio nel mercato valutario con l’euro che ha penetrato al rialzo il livello di $1.24 per la prima volta da inizio luglio. Le voci e le insinuazioni continuano a dettare la direzione delle valute con gli investitori che si focalizzano sulle possibili iniziative che la BCE potrebbe mettere in atto per ridurre i costi dei prestiti nella periferia europea. Il buon supporto fornito dai mercati nell’asta di debito spagnolo ha fornito ulteriore impeto all’euro che ha portato l’euro a continuare sulla strada dei guadagni e contestualmente ad una ulteriore ricopertura degli scoperti che erano stati esacerbati da una ridotta liquidita. L’Euro si è portato fino ai massimi di 1.2490 e rimane ben supportato attorno agli attuali livelli di 1.2470.

GBP/USD

Con il dollaro USA che ha ceduto terreno, la sterlina è riuscita a portarsi e mantenersi oltre il livello di 1.57. Al momento la coppia è scambiata a quota 1.5775. I venditori di case nel Regno Unito hanno tagliato i prezzi a livelli record per il mese di agosto dopo i giochi olimpici di Londra e dopo l’incertezza del futuro economico che ha distratto potenziali acquirenti secondo quanto riportato da Right move Plc. Secondo un rapporto inviato via email da Londra, il più grande portale di immobili in Gran Bretagna ha registrato che il prezzo medio di offerta in Inghilterra e Galles è sceso del 2.4% a £236.260 ($271.282) dal mese di luglio quando i prezzi avevano già perso l’1.7%.

USD/JPY

A sorpresa, lo yen giapponese rimane forte nei confronti del dollaro USA. Anche se il dollaro USA perde generalmente terreno, non c’è ragione di un supporto del JPY con l’avversione al rischio ancora presente sui mercati ora che l’USD cede terreno mentre i trader iniziano ad assumersi più rischio. Il JPY è scambiato a 79.25. A seguito di uno yen forte, le più importanti società giapponesi dell’elettronica come Sony Corp., Sharp Corp. e Panasonic Corp hanno annunciato un taglio dei propri impiegati e delle previsioni dei guadagni. Come mostrato nel sondaggio annuale delle autorità giapponesi, gli esportatori giapponesi possono continuare a rimanere profittevoli fintanto che lo yen si manterrà a 82 yen per dollaro o meno. Ciononostante, lo yen da aprile è andato incontro ad un apprezzamento nei confronti delle principali controparti.

 

Analisi del mercato delle materie prime

Metalli

L’oro ha chiuso la seduta registrando buoni guadagni e raggiungendo un nuovo massimo di 2 mesi e mezzo. Sui mercati è stato un giorno di propensione al rischio, con la maggior parte dei mercati dei future delle materie prime che ha assistito ad un aumento dell’interesse d’acquisto, a causa della posizione giornaliera rialzista dei principali mercati esteri. L’indice del dollaro USA ha chiuso nettamente al ribasso mentre i prezzi del greggio hanno guadagnato terreno. Martedì i tori dell’oro ha guadagnato una spinta rialzista tecnica a breve termine. I metalli preziosi hanno ottenuto anch’essi un certo supporto dalle notizie succedutesi nella notte. Nella seduta di martedì le borse europee si sono stabilizzate, con l’asta spagnola dei titoli del tesoro che è stata considerata positiva e di successo. In questo momento gli investitori europei sono più fiduciosi riguardo al fatto che la BCE gestirà e aiuterà i paesi europei messi in ginocchio dalla situazione finanziaria attuale in modo più aggressivo. L’oro, al momento della scrittura, è scambiato a quota 1638.00.

Energia

Nelle prime ore di oggi il prezzo del greggio è crollato a seguito dell’attenuarsi delle tensioni e dei giochi di retorica in Medio Oriente e delle voci sull’apertura delle riserve strategiche, unite agli ultimi rapporti che hanno indicato che l’Arabia Saudita sta immettendo sul mercato oro nero a livelli record.

Durante il proseguo della seduta i prezzi del petrolio hanno cambiato direzione, sulla base di rinnovate speranze per un’azione europea con il fine di contenere la crisi del debito. Il greggio scambiato al NYMEX con consegna a settembre ha chiuso a $96.40 al barile, in rialzo di 43 centesimi di dollaro rispetto alla chiusura di lunedì.

Le dichiarazioni da parte di alcuni membri del partito guidato dalla Cancelliera Angela Merkel hanno indicato che la Germania sarebbe decisa a dare qualche libertà di manovra nel salvataggio di una Grecia ormai messa in grave difficoltà dal debito.

Un dollaro più debole tende a rilanciare la domanda per il greggio quotato in dollari. In un mercato piuttosto calmo, non influenzato da importanti notizie economiche, i trader sono stati rassicurati anche da una positiva asta dei titoli da parte di una Spagna anch’essa in seria difficoltà.

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