Analisi dei mercati di 24option – 21 agosto 2012
Analisi del mercato globale
Con la settimana centrale di agosto che segna per molti il termine delle vacanze estive, i mercati rimangono calmi con bassi volumi di trading. Il flusso di notizie e dati economici rimarrà limitato fino a metà settimana, lasciando al momento le speculazioni sotto controllo.
Gli spread spagnoli si sono fatti da parte a causa dell’effetto congiunto di un aumento della curva spagnola e del calo di interesse degli asset rifugio che ha spinto i rendimenti tedeschi in generale al rialzo. La curva italiana segue a ruota, seppur registra una crescita meno significativa di quella spagnola in quanto i mercati ritengono che la Spagna sia più prossima ad avanzare una richiesta formale di aiuti, una situazione che potrebbe spingere la BCE ad acquistare i bond spagnoli per le conseguenze legate all’elargizione dei fondi. Le borse europee fanno registrare nuovi guadagni. Il DAX 30 di Francoforte ha guadagnato lo 0.20% a 7054.78 punti, il CAC 40 di Parigi ha guadagnato lo 0.11% a 3492.14 e a Londra il FTSE 100 ha ceduto lo 0.05% a 5849.58.
Dietro al continuo sali scendi che ha caratterizzato i mercati nella giornata di lunedì ci sta la volatilità che è stata indotta dalla speculazione sulla BCE. Il tutto è iniziato con un articolo pubblicato durante il weekend dal periodico tedesco Der Spiegel nel quale viene indicato che, secondo fonti anonime, la BCE potrebbe implementare dei tetti massimi dei rendimenti alla riunione del 6 settembre p.v. Nello specifico, Der Spiegel ha indicato che “la BCE sta considerando di stabilire dei livelli del tasso di interesse per ciascun paese per i prossimi acquisti di bond. Ciò comporta che la BCE acquisti debito sovrano dei paesi in crisi quando questi dovessero superare un certo spread rispetto ai Bund tedeschi… Alla prossima riunione di inizio settembre, il Consiglio Governativo deciderà se implementare tali livelli target sui tassi di interesse.” Tale condizione porterebbe ad acquisti illimitati di bond.
Lunedì gli indici statunitensi hanno annullato le precedenti perdite chiudendo virtualmente inalterati con gli investitori che rimangono in attesa degli eventi che verranno pubblicati nel proseguo di settimana, tra cui il verbale dell’ultima riunione della Federal Reserve che verrà pubblicato tra due giorni.
Il Dow Jones ha chiuso in ribasso di 3.56 punti (0.03%), a quota 13271.64. L’indice azionario S&P 500 ha ceduto solo 0.03 punti (0.00%) a 1418.13, mentre il listino tecnologico del NASDAQ ha chiuso in ribasso di 0.38 punti (0.01%) a 3076.21.
Le contrattazioni di questa mattina in Asia sono anch’esse piatte, anche se l’indice azionario cinese è attualmente in territorio negativo in attesa del report dell’HSBC sul PMI previsto per questa settimana. Tale dato fornirà un segnale se la Cina offrirà nuove misure di stimolo.
Analisi del mercato forex
EUR/USD
Il dollaro ha ceduto terreno nei confronti delle principali contro-valute, ad eccezione dell’Euro. L’Euro è sceso a quota $1.2294, ma recentemente è stato scambiato a $1.2346, fino a toccare la soglia dell’1.2327 nella tarda giornata di venerdì. L’indice ICE del dollaro, che indica il valore del dollaro nei confronti di un paniere che include sei delle principali valute, è sceso a 82.475 dal precedente livello di 82.593 di venerdì. Nella mattinata di oggi alcune voci riguardanti il piano di capitalizzazione dei bond della BCE hanno spinto l’Euro al rialzo, anche se in seguito lo stesso è stato scambiato nuovamente al livello precedente. L’Euro ha ritracciato il livello di $1.23, con il rapporto che continua a far credere agli investitori che i policy maker stanno lavorando ad una soluzione.
GBP/USD
La sterlina britannica è salita lentamente a quota $1.5712, rispetto al dato precedente pari a $1.5692, grazie al dollaro che cede terreno e i mercati che attendono i dati rivisti del PIL del Regno Unito, previsti per fine settimana. Non c’è molto fervore per la sterlina britannica, che dovrebbe rimanere nell’intervallo in prossimità del livello di 1.57.
USD/JPY
Nella seduta di ieri l’USD non è stato in grado di mantenere lo slancio positivo e ha finito con il cedere terreno nei confronti dello yen, chiudendo a 79.37. La caduta non è legata ad alcuna motivazione legata ai mercati, ma solamente dal posizionamento dei trader, dagli speculatori Fed e dalla preparazione in vista della pubblicazione dei dati sul PMI cinese da parte della HSBC. Si prevede che la coppia venga scambiata in prossimità del livello di 79.50.
Analisi del mercato delle materie prime
Metalli
Durante la seduta mattutina di martedì, l’oro è stato scambiato a 1620, dopo aver registrato una crescita durante gli ultimi scambi di lunedì. Il dollaro statunitense ha ceduto terreno, mentre l’oro continua con la sua scia positiva. L’oro in generale ha risposto al sentimento di fiducia positivo del mercato registratosi nella giornata di lunedì.
I trader hanno preferito rimanere vicini alle sideline, in vista dei verbali della Federal Reserve statunitense riguardanti l’ultima riunione della commissione di politica monetaria, che verranno analizzati in cerca di segnali a favore di nuovi stimoli economici.
I verbali del comitato federale del mercato aperto (FOMC) della riunione del 31 luglio – 1 agosto, verranno pubblicati nella giornata di mercoledì.
Energia
I prezzi del petrolio greggio hanno ceduto leggermente terreno in un clima di trading alquanto prudente con gli investitori che tengono gli occhi puntati sulle tensioni medio orientali e le incertezze economiche dell’Eurozona.
Il greggio WTI ha chiuso a $95.97 al barile, in ribasso di $0.04 dalla chiusura di venerdì dopo quattro giorni di rialzi. Il Brent del Mare del Nord con consegna ad ottobre ha chiuso in ribasso di $0.01 a $113.70/barile sulla piazza di Londra.
La politica della minaccia di guerra da parte di Israele su un imminente attacco contro i siti nucleari nei principali centri petroliferi iraniani non ha lasciato dormire sonni tranquilli i mercati. Israele e il suo alleato, gli Stati Uniti, accusano l’Iran di voler sviluppare un arsenale atomico. Tehran insiste che il suo programma nucleare è esclusivamente pacifico, mentre i vertici militari avvertono che procederanno a distruggere Israele se questo dovesse attaccare.