Analisi dei Mercati di 24option – 16 agosto 2012
Le borse europee hanno chiuso piatte mercoledì, consolidandosi dopo i forti guadagni messi a segno di recenti per poi cedere terreno a seguito dei negativi registrati dai titoli legati all’estrazione dopo i risultati poco brillanti della Eurasian Natural Resources. Anche gli indici statunitensi hanno chiuso invariati dopo un’altra scialba seduta di trading, con gli investitori che hanno dovuto digerire una serie di dati economici e rapporti sui guadagni contrastanti.
La produzione industriale è ribalzata nel mese di luglio negli Stati Uniti, in aumento dello 0.6% m/m grazie alle componenti della produzione manifatturiera e dell’elettricità. Il particolare caldo di questa estata ha portato ad aumento della produzione di energia; inoltre la produzione di beni manifatturieri si è rivelata anch’essa positiva (+0.5%) e così anche la produzione di auto (+5.3%).
Domani verranno pubblicati i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti per la settimana conclusasi l’11 agosto e riteniamo che gli investitori debbano tenere d’occhio tale dato. Le richieste di sussidi sono state piuttosto basse durante il mese di luglio con riferimento al mese di giugno (media a giugno: 386.000; media a luglio: 366.000), ma si ritiene che i fattori stagionali che hanno portato ad una sospensione periodica delle attività (la prima per il 2012) per la riorganizzazione dei vari stabilimenti automobilistici possano aver alterato i numeri. I dati di agosto dovrebbero essere “depurati” di tale fattore e pertanto potremmo avere un’immagine più chiara degli sviluppi del mercato del lavoro, confermando o meno se i licenziamenti hanno effettivamente riportato un calo. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusasi il 3 agosto sono pari a 361.000 unità.
Inoltre, assisteremo alla pubblicazione dell’IPC dell’Eurozona, che si prevede riporterà un calo per il mese di luglio, con il consenso degli analisti oggetto del sondaggio di Bloomberg a -0.5% m/m.
Le vendite al dettaglio per il mese di luglio e i dati sulla situazione occupazionale in Corea del Sud a luglio saranno gli ultimi principali dati economici da pubblicare.
Analisi del mercato forex
EUR/USD
In ciò che appare una giornata piuttosto tranquilla, l’euro è rimasto scambiato all’interno di un intervallo ristretto, alla cui base troviamo una serie di dati economici sia positivi che negativi, che però non hanno avuto pesanti ripercussioni sui mercati. La produzione industriale statunitense è stata una piacevole sorpresa, contrastata però poi dalla delusione dell’IPC. Il flusso di notizie è stato piuttosto limitato questa settimana. Attualmente l’euro è scambiato a 1.2288.
GBP/USD
La sterlina è riuscita a mettere a segno alcuni guadagni dopo i due rapporti economici positivi di ieri che hanno riportato un calo sia del tasso di disoccupazione sia delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Al momento stanno circolando voci che la BoE prenderà provvedimenti a breve, tra cui si fa largo l’ipotesi di misure creative di stimolo per il mercato dell’abitazione. La sterlina è scambiata attualmente a 1.5669.
USD/JPY
In un’incredibile inversione di marcia a sorpresa, lo yen è finalmente riuscito a decelerare la propria corsa dopo che l’avversione al rischio si è fatta largo tra i mercati valutari. L’USD è così riuscito a guadagnare terreno ed è scambiato questa mattina a 79.25 yen, con tendenza rialzista verso il livello di prezzo degli 80.00. Dopo i dati positivi dai rapporti sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale pubblicati nei primi giorni della settimana, i mercati sperano che anche il settore immobiliare non deluderà con la pubblicazione odierna, a cui seguirà il rapporto sulla disoccupazione, due indicatori che potrebbero supportare l’USD.
Analisi del mercato delle materie prime
Metalli
L’oro ha chiuso la seduta modestamente al rialzo, ma sostanzialmente con un’assenza di direzione, in ciò che si può definire un’altra seduta di trading estivo. I trader rimangono in attesa di alcuni dati fondamentali. Molti dei rapporti economici statunitensi pubblicati mercoledì non sono riusciti ad avere un impatto significativo sui metalli preziosi. L’oro è stato scambiato in rialzo di $4.00 a $1606.40/oncia. Molti speculatori attendono di agire o quantomeno mostrano segni di esitazione in quanto aspettano di vedere i prossimi passi della Federal Reserve, ovvero se la stessa procederà con l’implementazione di un nuovo ciclo di alleggerimento quantitativo. Tale provvedimento potrebbe essere confermato o meno all’incontro annuale della Fed a Jackson Hole, Wyoming di fine agosto o al prossimo incontro del FOMC di settembre. Ciononostante, i dati economici positivi pubblicati questa settimana rendono tale probabilità sempre meno realistica. Se i dati abitativi e occupazionali dovessero supportare le vendite al dettaglio e la produzione industriale, potremmo dire che la ripresa è ufficialmente in atto.
Energia
Il greggio è stato scambiato al rialzo, attorno ai $94.00, dopo l’intensificarsi delle tensioni in Iran e dopo la pubblicazione settimanale dell’EIA sulle scorte che ha rivelato che le scorte statunitensi sono diminuite oltre le previsioni. Gli analisti ritengono che le preoccupazioni sul calo della produzione dovuto alle attività di manutenzione nel Mare del Nord abbiano contribuito ad influenzare i prezzi del petrolio.
La combinazione delle tensioni, delle scorte, e le speranze di un aumento della domanda dovuto ai dati positivi dalle vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono tutti fattori che hanno supportato un aumento del prezzo.
Fonte: https://www.24option.com/24option/?&lang=IT#content/it/daily-market-updates-it