Alle imprese mancano 7 miliardi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.ilfuturista.it/images/resized/images/stories/economia/impresa%20edile_200_200.jpgNel 2010 le imprese italiane che lavorano per la pubblica amministrazione hanno ricevuto dagli enti locali 7 miliardi di euro in meno, in un anno un calo complessivo del 16%. Un duro colpo alle aziende del territorio che è come se avessero perso denaro o lavorato gratis: panorama che quest'anno rischia di aggravarsi ulteriormente. Il mix deleterio tra crisi economica e patto di stabilità ha portato e un meno tre miliardi nei Comuni e nelle Regioni, meno 500 milioni nelle province. Così il consuntivo dei pagamenti ricevuti dalle imprese (piccole e medie) che lavorano con le pubbliche amministrazioni. E in raffronto all’anno precedente. Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente nel 2011 in assenza di interventi che facilitino i rapporti finanziari degli enti pubblici con le imprese.

 

Maglia nera ai territori più svantaggiati della penisola, con un meno 23,2% individuato nel Mezzogiorno, dove la mancanza di un solido tessuto di imprenditoria privata, rafforza inevitabilmente la dipendenza dal settore pubblico. Non solo crisi economica dunque ma soprattutto patto di stabilità, che è di fatto un vincolo di finanza. In virtù del quale paradossalmente oggi si incassa di meno e quel minimo di guadagno lo si paga al privato più tardi. Il settore delle costruzioni appare il più svantaggiato, con una flessione di 2,3 miliardi di euro in meno nei bilanci comunali, per edificazioni ed infrastrutturazioni. Ma è il futuro che inquieta, visto che i lavori vengono corrisposti in base agli avanzamenti, che molto spesso vengono protratti a lungo nel tempo. Nelle province la flessione più significativa, con un meno 31%, mentre nei comuni meno 16,8%. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

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