Agricultural Bank of China, tagliati i ratio di capitale
Le autorità cinesi hanno tagliato i ratio di capitale per diverse filiali di Agricultural Bank of China, il terzo più grande istituto di credito del Paese. Lo scopo è quello di dare un impulso al credito rurale e verso le piccole imprese. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, che cita una nota diffusa dalla Banca del popolo cinese. Altre 279 filiali nelle province di Heilongjiang, Henan, Hebei e Anhui saranno quindi incluse in una sperimentazione già applicata ad altre 563 in otto province. A partire dal 25 marzo, dunque, le riserve di capitale obbligatorie scenderanno di due punti percentuali. Il che consentirà di erogare prestiti addizionali pari a 23 miliardi di yuan (3,6 miliardi di dollari). Si tratta dell'ennesima mossa con cui l'esecutivo di Pechino continua a premere l'acceleratore di una crescita che rischia di essere frenata dal calo delle esportazioni e dal raffreddamento del settore immobiliare. Sostanzialmente, il governo sta replicando le misure di stimolo all'economia già applicate per evitare che il colosso asiatico venisse contagiato dalla crisi globale del 2008. All'epoca, però, il boom del credito ha innescato anche una pericolosa percentuale di insolvenze, soprattutto da parte degli enti locali.
I ratio di capitale dei maggiori colossi bancari cinesi, comunque, si mantengono molto più alti rispetto a quelli delle loro controparti occidentali. Dopo un taglio operato nel mese di febbraio, si attestano infatti sul 20,5%. La banca centrale di Pechino ha fatto sapere di voler fare maggior ricorso ai “ratio di capitalizzazione differenziati”. Agricultural Bank of China, nello specifico, è il colosso bancario fondato nel 1979 con l'obiettivo fondamentale di coprire le aree rurali, meno servite dagli altri istituti. Alla fine dello scorso anno deteneva 23.648 filiali sparse in tutto il territorio. ( Fonte: www.valori.it)