Agenzie di rating: Moody's attacca le concorrenti
L'agenzia di rating Moody's ha lanciato un attacco aperto alle proprie concorrenti: che avrebbero rilasciato valutazioni su determinati titoli che non ne riflettono i rischi effettivi. Lo rende noto il Financial Times. La crisi finanziaria del 2008 ha innescato la miccia per una bufera di critiche sulle agenzie di rating. All'epoca, infatti, a godere della “tripla A” erano proprio quei titoli legati ai mutui che si sono tradotti in perdite pesantissime per banche e investitori. A partire dall'approvazione del Dodd-Frank Act, il Congresso statunitense ha premuto affinché le agenzie inviassero valutazioni spontanee, anche discordanti l'una dall'altra.
Secondo Moody's, il rischio nel mercato delle cartolarizzazioni in generale rimane basso. Ma siamo in presenza di un contesto economico che lo sta lentamente alimentando. «In un clima di post-credit crunch, è del tutto normale che le banche pongano limiti meno severi all'erogazione del credito – ha dichiarato Claire Robinson, una dirigente dell'agenzia –. È importante che la tutela degli investitori vada di pari passo. In tantissimi casi capita, ma in altri no».
A quel punto è scattato un attacco aperto alla concorrenza. Scatenato dal caso di Exeter Finance, una società finanziaria specializzata nei prestiti legati agli acquisti di auto. «Sulla base della nostra analisi di informazioni di dominio pubblico, non avremmo assegnato un rating alto alle transazioni di titoli legati a prestiti subprime stipulati da Exeter Finance Corp, che invece hanno ricevuto valutazioni elevate dalle altre due agenzie di rating», ha fatto sapere Moody's. È stata criticata anche la “tripla A” conferita ad alcuni bond legati alle carte di credito. ( Fonte: www.valori.it)