Agenzie di rating, la rivolta dell’Europa

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/moodys.jpgMentre l’Unione europea fatica a cercare di arginare la crisi debitoria delle sue economie “periferiche”, l’annuncio del downgrade operato da Moody’s nei confronti del Portogallo ha costituito la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

 

Il declassamento di un Paese che ha appena ricevuto l’ok ad un piano da decine di miliardi di euro, e che ha avviato una serie di pesanti misure di austerity, non è infatti andato giù alle autorità europee.

«Questo episodio solleva una volta di più la questione dei comportamenti delle agenzie di rating», ha spiegato a Bruxelles il portavoce del commissario agli Affari economici e monetari. Mentre il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, si è spinto oltre, stigmatizzando i metodi e le date scelte da Moody’s per annunciare l’abbassamento della valutazione: «Mancano di chiarezza e trasparenza. Di fatto aggiungono solamente un elemento speculativo in più».

 

Allo stesso modo, in Germania, il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble ha parlato di decisione «totalmente ingiustificata», aggiungendo che è ora di scardinare l’oligopolio delle agenzie di rating.

Gli ha fatto eco la cancelliera Angela Merkel, che ha rilanciato l’idea di creare un istituto di valutazione europeo.

In Francia, il neo ministro delle Finanze, François Baroin, ha spiegato di non condividere la scelta, dichiarando di avere fiducia nelle possibilità di recupero del Portogallo.

 

Un coro unanime, insomma. Ma sarà sufficiente a convincere i governi europei a dotarsi di una propria agenzia?

( Fonte: www.valori.it)

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