" Addio informazione, dai Tg solo melassa nauseabonda" di Giancarlo Marcotti
Eh sì, l’Informazione quella con la I maiuscola, certamente non è mai esistita, quella che avevamo era un’informazione con la i minuscola e forse neppure quella, ma solo brandelli della stessa, il fatto è che oggi è scomparsa del tutto, svanita nel nulla.
La speranza, naturalmente, è quella che qualcuno possa ritrovarla ma il timore, purtroppo fondato, è che sia stata soppressa ed il cadavere sia stato tanto ben occultato da risultare introvabile.
Volete la prova di ciò che ho appena affermato? Siete disposti a fare un test? Niente più di un semplice gioco. Dovete però essere sinceri ed onesti , soprattutto con voi stessi.
Bene, allora vi invito a tornare un po’ indietro nel tempo, diciamo ad un anno fa.
Siete bendati davanti ad un televisore ed ascoltate le notizie ed i servizi di politica ed economia dei sette telegiornali nazionali, naturalmente il gioco consiste nel saper associare le notizie ed i servizi alle varie reti televisive (va da sé che le voci dei giornalisti non debbano essere riconoscibili).
Ripeto stiamo parlando di un anno fa, quale punteggio, a vostro parere, avreste raggiunto?
Provo a rispondere per voi, se non avete fatto l’ein plein (7 su 7) vi siete molto avvicinati. Rai3 e Retequattro non potevate sbagliarli, e così anche Studio Aperto di Italia 1. Per esclusione indovinavate anche il Tg de La7, restavano le notizie date da Rai1 di Minzolini, Rai2 e Canale5 ed anche quelle, con ogni probabilità, alla fine, le avreste associate in maniera corretta.
Bene ora fate la stessa prova, ma con le notizie ed i servizi giornalistici di questi giorni.
Sicuri di fare l’ein plein? Ma neanche per sogno.
Non dico che arrivate a confondere Retequattro con Rai3, ma poco ci manca, una melassa ripugnante di banalità e insulsaggini vengono vomitate sullo spettatore che, non riesce a liberarsi da questo appiccicoso blob dal quale, alla fine, viene inglobato.
Un esempio? La frase “L’Italia ce la può fare” vero ed insuperabile esempio di idiozia.
Ce la può fare a far cosa?
Il dubbio che mi assilla, ogniqualvolta sento una stupidità simile, è se chi la dice pensa di rivolgersi ad un popolo di idioti oppure se sia esso stesso un idiota al punto che il proprio mononeuronico cervello non sia in grado di partorire nulla di più intelligente.
Giancarlo Marcotti