Svizzera. Piccolo è bello e crea occupazione - di Giorgio Carrion

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://new.caffe.ch/media/2013/07/20407_3_medium.jpgIl 78% delle piccole e medie imprese svizzere sono a conduzione o origine familiare. Un patrimonio di competenze, professionalità ed esperienza che continua da decenni a generare posti di lavoro e ricchezza diffusa. Anche in Ticino. Qui la maggioranza delle aziende ha pochi addetti, ma da essere s'irradiano professionalità e sviluppo economico. A creare maggiore lavoro è il comparto dei servizi a più alto valore aggiunto: commercio on-line, informatica applicata, servizi alle imprese e alle persone, ricerca e alte tecnologie. Il Caffè è andato alla ricerca di realtà aziendali innovative o di 'nicchia', dove la specializzazione non vuol dire lavoro d'elite, ma anzi occasione per molti giovani che, dopo periodi di apprendistato, finiscono per restare in queste realtà produttive. Secondo uno studio (2013) di Credit Suisse, tra i nove fattori che determinano il successo delle Pmi c'è, tra gli altri, l'interazione con l'estero. Per esempio: elevata quota di export della Svizzera, posizionamento internazionale, cambio monetario favorevole, neutralità. Ma anche posizione geografica, accesso a manodopera qualificata, opportunità di interscambio e logistica efficiente. A ben guardare, tutti vantaggi che il  Ticino mostra di possedere, fuori dalle sterili polemiche su frontelariato sì, frontelariato no. I tre esempi presentati dal Caffè dimostrano come anche la piccola azienda, semmai di famiglia, può essere decisiva per il benessere di un intero Paese.
Fonte: www.caffe.ch

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