Saluto nazista non punibile in Svizzera

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

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Era l'8 agosto del 2010. Un partecipante alla manifestazione di estrema destra sul praticello del Grütli aveva fatto il saluto fascista ed era stato condannato ad una pena pecuniaria. Il Tribunale federale ha annullato la condanna inflitta. Fare il saluto nazista in pubblico per esprimere le proprie convinzioni personali non è punibile penalmente: lo diventa se l'autore intende promuovere a terzi l'ideologia del Terzo Reich.

Il gesto, che riporta al secolo dei totalitarismi, delle guerre e delle immani tragedie della storia europea, in Svizzera di principio non è vietato. In Repubblica Ceca, Austria, Germania e Italia il saluto romano è vietato per legge. Come scrive l’edizione online del Tages-Anzeiger la sentenza del Tribunale federale ha fatto il giro del mondo ed ha trovato un'ampia eco nelle edizioni online dei grandi giornali internazionali come lo Spiegel, il "Guardian", il "New York Daily News" o il "Times of Israel". Il tema ha suscitato reazioni contrastanti e ha infiammato il dibattito sui blog e sui forum.

Un commentatore tedesco giudica la sentenza una "sofisticheria" e ritiene incomprensibile la motivazione del Tribunale federale, in quanto "non appena un ideologia o un idea politica è riconoscibile a terzi, automaticamente si fa della propaganda". Un altro lettore si è chiesto se il tribunale è "cieco con l'occhio destro" e se come prossimo passo vedremo sulle strade svizzere marciare estremisti di destra con il braccio teso. Tanto non c'è nessun problema. Loro non fanno propaganda, ma mostrano soltanto la loro idea personale. Sull'inglese "The Guardian" un lettore scrive: "Pensavo che gli svizzeri fossero più ragionevoli".

Sono pochi coloro che comprendono la decisione del Tribunale federale: "E' fuori dal mondo essere perseguibili per stendere la propria mano". "Ma cosa credono questi legislatori? Dio?".

In Russia un esponente politico ha espresso la propria delusione per la notizia che giunge dalla piccola Svizzera. Il parlamentare Michail Markelow ha definito la sentenza "cinica e offensiva". Markelow vede un Vecchio Continente che sta precipitando sempre più verso l'estrema destra: "L'Europa sta andando a tutta velocità nelle braccia del nazismo" ha dichiarato il membro del partito "Russia Unita" all'agenzia Ria Novisti.

Per il deputato russo la decisione svizzera non ha nulla di sorprendente. Markelow ha spiegato che i nazisti durante la guerra hanno depositato i loro soldi in Svizzera che fungeva da cassaforte neutrale: "Sembra che il benessere finanziario per la Svizzera sia più importante che il benessere dei normali cittadini".

Secondo lui persone che prendono certe decisioni non hanno la più pallida idea di cosa significhino la guerra, tragedia, sofferenza, campi di concentramento, camere a gas, montagne di cadaveri e lacrime di bambini.

Fonte: www.tio.ch

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