Rete Imprese Italia: un decreto inutile

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1374763106.jpgUn'altra bocciatura per l'incerottato decreto del “fare” varato dal governo Letta: quella di Rete Imprese Italia che parla, senza mezzi termini, di promesse tradite.

“La pazienza dei nostri imprenditori non è infinita. Il testo del decreto del fare viaggia in direzione decisamente diversa da quella promessa dal Governo. Su ben altre prospettive si era basata la nostra apertura di credito nei confronti delle larghe intese”, ha denunciato il suo presidente Ivan Malavasi.

Gli imprenditori si aspettano dall'esecutivo “un atteggiamento coerente con le esigenze delle imprese e del Paese”. “Occorre una rapida inversione di rotta rispetto a quanto successo negli ultimi giorni”, ha aggiunto il leader di Rete Imprese, “perché qui non sono in discussione solo gli interessi di milioni di imprese, ma il futuro del Paese”.

Le imprese attendevano un provvedimento che alleggerisse la burocrazia e desse impulso alle attività, ma non avranno niente di tutto questo.

Nella nota diffusa si legge testualmente: “Chiedevamo l'abolizione della responsabilità solidale negli appalti, e troviamo invece ulteriori adempimenti con l'introduzione del Durt, un nuovo mostro. Volevamo un potenziamento del Fondo centrale di garanzia e abbiamo ora uno stravolgimento delle finalità del Fondo stesso, piegato alle esigenze di banche e di grandi imprese”. E ancora: “Reclamavamo l'esigenza di interventi volti a sburocratizzare la sicurezza sul lavoro e sono state introdotti invece ulteriori oneri e complicazioni, che non incidono sulla sicurezza sostanziale dei lavoratori e aggravano i costi per le imprese”.

Quella che era stata presentata come una spinta alle imprese è invece solo una ricetta a base di più burocrazia, maggiori costi e minori facilitazioni.

“Il Parlamento, ha concluso Malavasi, sembra operare come se l'Italia non fosse un Paese in crisi che solo le imprese possono cercare di risollevare. Ci pensi il governo a rimettere il timone sulla giusta rotta”. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22180#sthash.R9UPjM4N.dpuf

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