Realismo e sostenibilità. La Cina scopre il New Deal statistico

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201104/cina.jpgÈ presto per parlare di “operazione trasparenza” ma la sensazione, se non altro, è che qualcosa si stia muovendo. Dopo essersi attirata le critiche degli analisti internazionali per la nebulosità dei datimacroeconomici ufficiali e l’attendibilità degli stessi, la Cina potrebbe aver imboccato la strada della normalizzazione con l’obiettivo, forse, di allinearsi agli standard delle altre maggiori economie del Pianeta. Nel corso del 2013, riferisce Bloomberg, il gap tra i dati macro forniti dalle singole province cinesi e la cifra complessiva resa nota dal governo centrale si è ridotto per la prima volta in sei anni. Nel dettaglio, la somma del Pil nominale delle 31 province si è attestato a quota 62,9 trilioni di yuan (10.400 miliardi di dollari) evidenziando una crescita su base annuale del 9,2%. La cifra, segnala l’agenzia, eccede il dato aggregato nazionale di 6,06 trilioni di yuan, ovvero del 10,7% contro l’11% registrato nel 2012.

Il fenomeno appare particolarmente significativo alla luce di un problema noto da tempo. Per anni il governo cinese ha attribuito molta importanza alla crescita economica nella valutazione dell’operato dei funzionari locali. Una scelta che ha implicitamente indotto questi ultimi a gonfiare le cifre fornite all’ufficio statistico centrale. Per questo la riduzione del gap porta con sé importanti implicazioni. “I dati – scrive Bloomberg – fano pensare che i funzionari regionali stiano seguendo le direttive del presidente Xi Jinping e del suo staff per uno spostamento dell’attenzione su una crescita più sostenibile che comprenda la riduzione del debito e dell’inquinamento”. Il divario attuale resta comunque nell’ordine di grandezza dei mille miliardi di dollari, una cifra, sottolinea ancora Bloomberg, pari al controvalore del Pil dell’Indonesia. La strada verso la piena attendibilità dei dati, insomma, resta ancora lunga.
Fonte: www.valori.it
Matteo Cavallito    @ cavallito@valori.it

 

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