Poveri raddoppiati negli ultimi 6 anni - di Giuliano Augusto

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1351094268.jpgL’economia italiana sta affondando mentre la povertà aumenta. Nel frattempo i politici italiani di destra e di sinistra, invece di pensare alle cose serie e come rimediare alla situazione, si trastullano con autentiche puttanate, come la nuova linea rispetto all’omofobia e all’accoglienza. Per non parlare del negazionismo, sempre più di attualità dopo vicenda del cadavere di Priebke mandato in giro per l’Europa. La parola d’ordine e infatti quella di prendere tempo, non risolvere i problemi e riempire la testa degli italiani con campagne mediatiche tali da distogliere l’attenzione da una realtà che sta assumendo risvolti tragici. I dati dell’Istat sono in questo senso sconfortanti. Nel terzo trimestre del 2013 il Prodotto interno lordo è ulteriormente calato ben oltre le attese del governo. Rispetto al 2012 c’è stato infatti un calo dell’1,8%. Ma l’Istat, tra speranze e stime, prevede che negli ultimi tre mesi dell’anno dovrebbero vedersi i primi segnali di una ripresa e terminare quindi la fase recessiva che era iniziata nel secondo semestre del 2011. Più allarmanti sono i dati su quello che l’Istat chiama il “disagio economico”. La recessione che dura ormai da sei anni ha comportato “gravi conseguenze” sociali ed economiche. Dal 2007 al 2012 il numero di individui che si trovano in povertà assoluta è raddoppiato, passando da 2,4 a 4,8 milioni. Lo rileva l'Istat. La metà di questi (2,3 milioni) si trovano al Sud e di questi circa 1 milione sono minorenni. Allo stesso tempo sono aumentate le famiglie che si sono viste obbligate a comprare di meno (sono circa il 65% del totale) mentre un 26% delle famiglie è ha ridotto considerevolmente il proprio tenore di vita. Un fenomeno che riguarda in particolare le famiglie che possono contare su una sola entrata di reddito, sia essa uno stipendio o una pensione. Milioni sono insomma gli italiani poveri e milioni sono quelli in procinto di diventarlo. Ed invece di fare qualcosa il governo pensa soltanto a mazzolare il ceto medio aumentando le tasse sulla casa e colpendo l’unico bene sul quale le famiglie possono ancora contare. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22579#sthash.OBump0kH.dpuf

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