Poveri Plutocrati. Perseguitati! - di Roberto Marchesi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1382450091.jpgRobert Benmosche, probabilmente agli italiani è un nome perfettamente sconosciuto, eppure lui è tutt’altro che “uno” qualsiasi. Lui è infatti oggi a capo del gigante assicurativo americano A.I.G. (American International Group), che cinque anni fa fu (detto in modo figurato) la tanica di benzina che ha messo fuoco a tutta la finanza americana (e poi mondiale), assicurando “tutto”, incluso azzardatissime operazioni swaps fatte a getto continuo senza adeguata valutazione dei rischi.

Non c’era però lui al vertice dell’azienda nel 2008. Lui è arrivato nel 2009, in contemporanea ai massicci aiuti finanziari del Tesoro americano che hanno salvato l’azienda dal fallimento sicuro, praticamente nazionalizzandola.

C’era però lui in “plancia di comando” quando il suo “carrozzone” assicurativo decise di comportarsi come le tre scimmiette e approvò la distribuzione stipendi e premi di produzione a se stesso e ai suoi managers come se niente fosse successo l’anno prima.

Vero che il top management era stato sostituito, ma sostenere che tutti gli altri non avevano responsabilità alcuna nel disastro, e che ora con la loro abilità e competenza contribuivano ora al risanamento dell’azienda, apparve subito come un insulto non solo al comune cittadino, ma anche al governo, che infatti intervenne a moderare le esose richieste.

Al super-manager la cosa non è però evidentemente andata giù liscia, e da allora rimugina con rancore l’ “Ingiustizia” che è stato costretto a subire e a sua volta a perpetrare ... non solo nel 2009, ma in tutti gli anni a seguire.

Finche’ quest’anno non ce l’ha più fatta a trattenersi, e nel corso di una intervista al Wall Street Journal è sbottato contro le malelingue invidiose che impediscono a lui e ai suoi alfieri del top management di ottenere gli stessi benefici retributivi che tutti i loro colleghi pari grado delle banche e delle assicurazioni americane percepiscono invece senza problemi.

Cosi’, per meglio far capire ai lettori del WSJ la profonda ingiustizia sofferta, ha paragonato lui e i suoi sodali ai poveretti che nel profondo sud dovevano subire inenarrabili discriminazioni (razziali) dai conterranei ivi residenti. Benmosche si e’ pero’ ben guardato dal dire che la discriminazione di quei poveretti finiva spesso sulle croci infuocate dei seguaci del Ku Klux Klan, cosa che oggi nessuno nemmeno si sogna di augurargli.

Tuttavia l’invidia sua e di quelli come lui verso i colleghi che guadagnano molto di più, facendo praticamente le stesse cose, è palpabile.

Stephen Schwarzman, il presidente del C.D.A. del Blackstone Group, uno dei maggiori gruppi mondiali di gestioni finanziarie, per lamentare l’ingerenza di certi politici che vorrebbero eliminare il privilegio che le attività finanziarie godono, di pagare una tassa massima del 15% sui loro guadagni (invece che gli scaglioni progressivi cui le altre categorie sono sottoposte), ha paragonato questa ingerenza sui loro affari privati all’invasione della Polonia da parte di Hitler.

Krugman, in un suo recente articolo, ha bollato queste lamentele come stupidaggini, ma poi si è chiesto come puo’ essere che queste persone, già baciate dalla fortuna di un lavoro ottimamente retribuito e in possesso di abitazioni lussuose, oggetti di valore, servitù, si lascino andare a dichiarazioni cosi’ “feroci” contro chi li critica.

La risposta dello stesso Krugman è che ciò che essi realmente vogliono è il consenso e l’approvazione di tutti alla loro bravura e al loro successo. Vogliono insomma essere adulati.

E insieme all’adulazione, ovviamente, vogliono anche che tutte le critiche ai loro privilegi vengano rimosse e che venga invece riconosciuto il loro diritto di appartenenza per merito ad una classe superiore.

Non si accontentano più insomma di aver imposto a tutti un regime libertario che li favorisce già smaccatamente, essi vogliono proprio un pieno ritorno all’ “Ancien Regime”. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=22547#sthash.G9Z1aiwG.dpuf

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