Per l`Ocse l`Italia resta malata

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.economiaweb.it/wp-content/uploads/padoan-cover-300x256.jpg?4748faRipartenza l'anno prossimo grazie ritorno fiducia e taglio tasse Neanche l'Ocse – della quale era membro tecnico lo stesso ministro Padoan -  crede ai “progressi dell'Italia” sbandierati dal governo Renzi già per questo 2014: l'organizzazione parigina nel suo rapporto economico ha rivisto al ribasso le già misere stime di crescita per il Pil italiano rispetto alle previsioni del novembre scorso: da +0,6% a +0,5%. Il governo Renzi ha appena sfornato previsioni di crescita dello 0,8, contestando lo 0,6 previsto invece dalla Commissione europea. La più grave malattia è data, secondo l’Ocse, dalla “debolezza delle attività economiche” italiane che lascia il deficit invariato e il forte indebitamento (il cui rapporto con il Pil giungerà al 134,3% nel 2014 e al 134,5% nel 2015) nonostante le cure lacrime e sangue (tasse e riduzione del benessere sociale, con i gravi effetti consequenziali della disoccupazione record al 12,8%) imposte dai “medici curanti” internazionali. All’Italia – o meglio: ai governi italiani – comunque l’Ocse riconosce qualche merito e cioè una “lenta ripresa dalla recessione” e “il consolidamento di bilancio nel 2013” (secondo i dettati della troika Fmi-Bce-Ue). L’Italia, insomma, è  "ancora vulnerabile a potenziali scossoni" dei mercati, ed è quindi "essenziale continuare con la cautela sui conti pubblici basata sulla riduzione della spesa". E non ha risolto “uno dei maggiori effetti negativi della crisi: la contrazione del credito, soprattutto per le piccole e medie imprese, cosa che è diventata una delle principali cause dell'ampio aumento della disoccupazione”. Udite però bene. Secondo l’ineffabile Padoan, l’ analisi dell’Ocse… è “molto incoraggiante per il Paese” . - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23438#sthash.JLgCCxDR.dpuf

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