La visita di stato di Putin in Cina: un'alleanza storica per la crescita

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La visita di stato del Presidente russo Putin in Cina il 20 maggio è stata generalmente riconosciuta come un grande successo. Durante il vertice con il Presidente cinese Xi Jinping, sono stati firmati 46 accordi economici, incluso un accordo storico per la fornitura di gas. Il giorno dopo i due leader hanno partecipato al quarto vertice della Conferenza sulla Cooperazione in Asia.

La dichiarazione congiunta sottoscritta da Putin e Xi sottolinea il comune impegno ad integrare gli sforzi per dar vita ad una nuova architettura economica nella regione asiatica del Pacifico. Si pone anche enfasi sulla cooperazione scientifica e tecnologica, impegnandosi a migliorare "la cooperazione nell'alta tecnologia, realizzando i progetti prioritari nell'uso internazionale dell'energia nucleare, dell'aviazione civile e nel programma di cooperazione sulla ricerca spaziale fondamentale, il monitoraggio satellitare della Terra, la navigazione satellitare e lo studio dello spazio e dell'astronautica umana". La dichiarazione parla anche di progetti per investimenti congiunti nella ricerca e nel miglioramento della tecnologia agricola per aumentare la produzione.

Una clausola chiede la riforma del sistema finanziario globale "conformemente con le esigenze dell'economia reale" ed un aumento del controllo da parte dei governi sugli affari finanziari.

Dal lato strategico i due leader ribadiscono la propria obiezione a ingerenze negli affari interni di altri paesi, e concordano di coordinare la propria risposta su temi di importanza internazionale su cui si trovano d'accordo. Tra questi la penisola coreana, Iran, Siria e Afghanistan. La dichiarazione chiede una soluzione diplomatica e pacifica alla crisi ucraina e, ancor più significativamente, l'avvio di un dialogo nazionale tra tutte le parti in quel paese, come hanno ribadito più volte i leader russi.

Un altro aspetto importante della visita di Putin è il suo sostegno alla proposta cinese della "cintura economica della via della seta" che Putin spera di poter integrare nel concetto di Unione Economica Eurasiatica.

Il più commentato sui media è l'accordo sul gas, il più grosso mai sottoscritto con un altro paese, per la fornitura alla Cina di 38 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno nei prossimi 30 anni. La Cina costruirà il gasdotto entro i propri confine, mentre la Russia sarà responsabile dello sviluppo dei giacimenti di gas e dei gasdotti sul proprio territorio.

Putin ha sottolineato: "Senza alcuna esagerazione, questo sarà il più grosso progetto di costruzione al mondo nei prossimi quattro anni" ed i nuovi giacimenti di gas sono grandi abbastanza da "garantire forniture per 50 anni" a partire dal 2018.

Fonte: www.movisol.org

 

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