La nostra grande battaglia: la Glass-Steagall è nella testa di tutti

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.movisol.org/pix/prima/lip_cln6.pngDal 15 luglio è iniziata una pressione totale degli attivisti del LaRouchePAC sul Congresso, che ha segnato una chiara linea di demarcazione nella politica americana. La divisione non è tra il Partito Democratico e quello Repubblicano, ma tra coloro che rispettano la tradizione della Repubblica Americana e del sistema creditizio insito nella sua Costituzione, rappresentati dal LPAC e dalla battaglia per ripristinare la legge Glass-Steagall, e le forze del nuvo "impero britannico", esemplificate da Wall Street e dalla City di Londra, che si stanno mobilitando per impedire un voto a favore dei disegni di legge per la separazione bancaria depositati al Congresso.

Incontrando i membri delle Commissioni Finanze alla Camera e al Senato, gli attivisti del LaRouchePAC hanno scoperto che la lobby delle banche si sta praticamente accampando nei loro uffici, ricorrendo a minacce e bustarelle per tenere in linea il Congresso. In particolare gli esponenti della J.P. Morgan Chase (JPMC) stanno contrastando attivamente qualsiasi tentativo di cambiare le regole del gioco.

Al contempo, gli attivisti hanno potuto constatare come numerosi assistenti di congressisti provengano dalla lobby delle banche, ed abbiano iniziato la propria carriera nelle banche prima di diventare funzionari del Congresso, dopo aver dimostrato la loro lealtà a Wall Street.

Ma la battaglia per Glass-Steagall non si limita alla capitale. LPAC ha elaborato una strategia in cinquanta stati, prendendo di mira i collegi elettorali, particolarmente nelle aree rurali duramente colpite dalla crisi agricola e nelle aree urbane in cui la disoccupazione e i tagli al bilancio hanno spinto gli enti locali verso la bancarotta. Un esempio tra tutti è la domanda di fallimento del Comune di Detroit, una città una volta prospera, in cui la popolazione è stata ridotta di oltre il 50% e il debito è arrivato a 18 miliardi di dollari da quando sono stati smantellati l’industria dell’auto e il settore delle macchine utensili ad esso collegato.

LaRouche ha raccomandato di portare all'attenzione del congresso questa realtà, le sofferenze degli enti locali per la crisi economica e il latrocinio a favore degli speculatori. Bisogna dire chiaramente ai congressisti, ha detto, che se non agiranno per difendere coloro che sono vittime di questa politica di austerità omicida saranno dei traditori e avranno violato il giuramento fatto sulla Costituzione americana.

Per sostenere tutto questo, LPAC sta organizzando altre delegazioni a Washington, nonché lettere e telefonate agli uffici del Congresso, in cui si dettagliano le ingiustizie genocide della cosiddetta politica di "bail-out e bail-in" in ogni stato dell’unione.

Inoltre, LPAC stilerà un rapporto stile Commissione Pecora, che dimostrerà quanti soldi di Wall Street vadano ai congressisti. Non si tratta solo di corruzione, ma di attività criminale, in quanto i congressisti sulla busta paga di Wall Street sono disposti a sacrificare la propria base elettorale pur di avere fondi a sufficienza per la propria rielezione.

La Commissione Pecora si occuperà anche del ramo esecutivo. Quando l’attuale ministro del Tesoro Jacob Lew è entrato a far parte dell’amministrazione Obama nel 2009, i suoi datori di lavoro di allora, Citigroup, gli hanno concesso un bonus di 1 milione di dollari. Il suo contratto con Citigroup chiedeva espressamente che gli fosse assicurata una buonuscita vincolata ad un "incarico a tempo pieno e ad alto livello nel governo americano o in qualche ente di vigilanza". Chissà come mai...

Ad alimentare la campagna per la separazione bancaria ci sono i risultati delle sei megabanche che hanno annunciate profitti record nel secondo trimestre, tutti dalla speculazione. Lo stesso New York Times del 21 luglio denuncia il fatto che "le manovre sui mercati di petrolio, grano, caffé ed altro che hanno portato miliardi di profitti a banche d’affari quali Goldman, JPMorgan Chase e Morgan Stanley, costringendo i consumatori a pagare di più il pieno di benzina, l’elettricità, una birra o un cellulare".

Fonte: http://www.movisol.org/13news125.htm

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